Il dolore
Per la giunta i giochi sono chiusi, ma c’è chi spera ancora nello stop
MARCIANA MARINA. L’approvazione del piano in consiglio comunale non ha spento le polemiche sul progetto del porto. Tanto che il comitato cittadino Porto di Marciana Marina affila le armi in vista...
MARCIANA MARINA. L’approvazione del piano in consiglio comunale non ha spento le polemiche sul progetto del porto. Tanto che il comitato cittadino Porto di Marciana Marina affila le armi in vista della prossima assemblea pubblica del prossimo 23 maggio.
L’iter. È un percorso molto lungo quello che ha portato l’amministrazione comunale targata Ciumei ad approvare il piano regolatore del porto lo scorso 17 marzo in consiglio comunale. Per il sindaco l’ok in consiglio ha chiuso l’iter, consegnando alla città le chiavi per un piano che metterà a disposizione dei cittadini un «vero porto turistico a misura a misura del paese», commentò il sindaco Ciumei il giorno dell’approvazione. La maggioranza consiliare, con l’ok al piano, ha respinto buona parte delle osservazioni di merito formulate, tra cui quella della Regione Toscana. E se per la maggioranza la partita è terminata, per i consiglieri di minoranza e il comitato i giochi non sono affatto chiusi. La Regione, infatti, deve ancora esaminare le controdeduzioni alle osservazioni al piano regolatore portuale e intervenire in caso di vizi procedurali e mancato rispetto delle prescrizioni. In caso di via libera, si aprirà dunque la fase della progettazione esecutiva.
Il piano. Il sindaco Ciumei ha spiegato in questo modo il piano regolatore, nel giorno dell’approvazione in consiglio «Con l’intervento saranno riorganizzate le funzioni all'interno dell’area portuale, a partire dalla tutela delle attività di pesca, della nautica sociale destinata agli ormeggi per residenti del Comune, della nautica da diporto, della zona di alaggio e varo, della balneazione, della cantieristica, della scuola vela e del rifornimento carburanti». Il piano prevede un nuovo molo di sopraflutto lungo 80 metri, largo trenta e alto dai 3 ai 5 metri. Sorgerà inoltre un molo di sottoflutto a L con la zampa più lunga di 70 metri e larga dai 10 agli 11 metri (compreso lo spazio occupato dai massi ciclopici). Nei pressi della torre sarà realizzata una nuova area di alaggio e varo, mentre alla testata del molo di sopraflutto sarà realizzato un distributore di carburante. Il pirto passerà dagli attuali 256 (sebbene i posti barca a regime siano molti di più) a 586 posti barca. L’obiettivo principale dei progettisti consiste nella riorganizzazione degli spazi portuali e la messa in sicurezza dell’infrastruttura, protetta dai venti (in particolare il grecale). L’intervento è sempre stato considerato sproporzionato ed estraneo al contesto del paese dalla minoranza. (lu.ce.)
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