Il Tirreno

Parodi denuncia: «Così la Vivalda è una polveriera»

di Annalisa Mastellone

Il sindaco all’attacco della gestione della struttura che ospita 42 profughi: «Né attività, né integrazione»

3 MINUTI DI LETTURA





SUVERETO. Nuova gestione, vecchi problemi. Anzi, forse maggiori. A 10 mesi di distanza dal loro arrivo alla Vivalda, i richiedenti asilo sono abbandonati a loro stessi. Di nuovo. Il sindaco Parodi torna a lanciare il grido d’allarme, preoccupato della situazione, che definisce disastrosa, all’interno dell’ex agriturismo a San Lorenzo. A gestire il progetto di accoglienza adesso c’è la “Gestione immobili” di Cesare Merciai, subentrata dal primo aprile alla “Xenia ospitalità” che Merciai aveva messo su con Mauro Andreini, il presidente. Sembra che i due si siano separati a causa di alcuni disaccordi e abbiano deciso di dividere gli affari. «L’allarme sull’incompetenza della Xenia e del suo presidente – spiega Giuliano Parodi - l’avevo lanciato già a luglio del 2015, e nei mesi successivi, difatti, il prefetto Tiziana Costantino era intervenuto a verificare lo svolgimento delle attività». “Gravi inadempienze” relative alla convenzione stipulata con la prefettura quelle all’epoca denunciate, tra cui un organigramma (cambiato più volte) senza alcuna qualifica per l’assistenza ai migranti (mediatore culturale, insegnante d’italiano, supporto psicologico etc), poca trasparenza nella rendicontazione e mancanza di attività e integrazione. Dopo quella denuncia, erano cominciate alcune attività didattiche, e l’Amministrazione aveva poi avviato lavori socialmente utili e iniziative di inserimento nella vita cittadina. «Ma in questi mesi nonostante abbia monitorato il centro i ragazzi (sono 42) non hanno avuto nessun tipo di formazione e la noia, il senso di frustrazione li ha resi abulici e arrabbiati». Stati d’animo peggiorati dalla quasi certezza di ricevere esito negativo alla richiesta di riconoscimento dello status di rifugiato. E le criticità segnalate nel 2015, ora riemergono più di prima. «La Gestioni Immobili è entrata da poco, ma Merciai aveva un contratto con la Xenia per la fornitura di vitto e alloggio, quindi conosce perfettamente la situazione, che non è migliore di prima. Nessun progetto d’integrazione, nessun contratto con i professionisti che dovrebbero svolgere le funzioni previste dal protocollo». La Vivalda è una polveriera. «Imbarazzante la leggerezza con cui vengono assegnati a sedicenti associazioni progetti d’accoglienza. Tanti i soldi pubblici versati troppo spesso nelle casse di associazioni improvvisate e senza esperienza che poi operano in barba a protocolli e al rispetto della persona». Altra situazione su cui il sindaco punta il dito, la possibilità di espellere i ragazzi dal programma di assistenza con due richiami scritti per violazione del regolamento interno. «Una volta fuori si trovano da soli, spesso senza parlare una parola d’italiano, a dover arrangiarsi per strada. Fermo restando che il rispetto di un regolamento è fondamentale, resta il fatto che personale non qualificato non può fare rapporto. Se ci sono episodi di violenza sarebbe necessario l’intervento delle forze dell’ordine o del medico». Per tutti questi motivi Parodi invoca più controlli da parte della prefettura. Forte anche delle segnalazioni fattegli da alcuni dei migranti della Vivalda. «Si fidano di me e mi hanno confidato episodi e situazioni dubbie su cui è bene che chi di dovere faccia i dovuti approfondimenti. Non vorrei, dopo aver denunciato la scarsa preparazione di Andreini e della sua gestione, dovermi ritrovare con problemi di altra natura, dal caporalato allo sfruttamento dei migranti in lavori non autorizzati come prostituzione o altro. Come sindaco ho il dovere di tutelare la mia comunità e vigilare su tutte le attività che sul mio territorio vengono svolte».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa