Il Tirreno

Doppio appuntamento con don Luigi Ciotti

Il fondatore di “Libera contro le mafie” sarà a Piombino giovedì, al mattino incontrerà i ragazzi, poi al Centro giovani confronto su lavoro, giustizia, legalità

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Giovedì, doppio appuntamento con don Luigi Ciotti. Alle 10,30 al Metropolitan il fondatore di Libera incontrerà i ragazzi delle superiori su “Giovani, operatori di giustizia e legalità”. Nel pomeriggio alle 16, al Centro giovani, interverrà all’incontro su “Giustizia, lavoro, legalità: quali prospettive per Piombino”.

Parteciperanno i rappresentanti di Cgil, Caritas e associazione “Ruggero Toffolutti” per la sicurezza dei luoghi di lavoro. Naturalmente anche il pubblico avrà la parola.

Non è la prima volta di don Ciotti a Piombino. Stavolta, però, la sua presenza si colloca in un momento particolarmente delicato per la città. Da qui la decisione del presidio Libera “Giorgio Ambrosoli” di Piombino-Follonica di concentrare la seconda parte della giornata sul lavoro.

«Se dovessi dire che aria tira a Piombino, direi respirabile da dopo che l'altoforno è stato chiuso. Ma - afferma Cinzia Bartalini, responsabile del presidio - il discorso cambia rispetto alle condizioni di disagio che si sono create nel territorio. Sfiducia, rabbia, tempi di attesa lunghi e risposte che non arrivano. Padri di famiglia che non riescono ad onorare economicamente il loro compito di sicurezza economica per le loro famiglie. Questo crea sgomento e aumenta le fragilità».

Bartalini tratteggia un territorio che non riesce, almeno per ora, a ritrovare risorse per rinascere , “o almeno - dice - che non permette a tutti di rinascere. Il rischio di cadere nell'usura può essere facile così come la ricerca di lavori non troppo trasparenti o la ricerca di facili entrate, sfidando la sorte con il gioco d'azzardo. La Caritas registrato negli ultimi 2 anni un incremento superiore al 30% di richieste alimentari ed un uguale incremento di presenze alle mense, con richieste per sostegno al reddito di fronte a grosse difficoltà nel pagamento di bollette di utenze, gas, luce, acqua, pagamento di abbonamenti scolastici, rette o materiale scolastico, affitti e mutui casa, acquisto di medicinali o pagamento di visite mediche».

E ancora: le richieste sono aumentate in ragione del 40% da parte di italiani residenti, che adesso stanno superando le richieste degli stranieri, in passato più numerose. Varie risultano le segnalazioni di famiglie appartenenti alle "nuova povertà" per diminuzione di reddito dovuta a cassa integrazione, mobilità o licenziamento, provenienti da lavoro in appalto e dell'indotto, o in lavoro autonomo. «La crisi ha colpito tutti, molte attività commerciali storiche hanno chiuso. Persiste - commenta Bartalini - disagio e/o pudore nel rivolgersi alle associazioni caritative. Lo si fa attraverso amicizie o direttamente dai parroci o attraverso contatti extra orario di ascolto».

E ancora: c’è anche una “povertà educativa": «Siamo ai primi posti per la dispersione scolastica e l'abbandono, diverse forme di disagio prendono campo, non solo bullismo. In questa realtà così fragile si sono verificati episodi di dipendenza varia, disturbi dell'alimentazione e casi di autolesionismo. Non è più sufficiente la sola attenzione, ma occorre costruire una rete preventiva, di ascolto, di sostegno , di "relazione di accompagnamento" verso i giovani e le loro famiglie. Che sono l’elemento più vulnerabile».

Alla giornata collaborano anche Comune, Anpi, Arci, Isis Volta-Carducci-Pacinotti, Unicoop, Croce del Sud e l’istituto Ceccherelli che, con il suo ramo alberghiero, allestirà il buffet nell’intervallo tra i due incontri nei locali alle spalle del Centro giovani.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa