Sicurezza
Le associazioni chiedono contributi per l’antincendio
PORTOFERRAIO. Le associazioni chiedono il rispetto degli impegni assunti per i contributi alle attività di volontariato. Con una lettera inviata al sottosegretario Silvia Velo il gruppo di volontari...
PORTOFERRAIO. Le associazioni chiedono il rispetto degli impegni assunti per i contributi alle attività di volontariato. Con una lettera inviata al sottosegretario Silvia Velo il gruppo di volontari della Protezione civile e ambiente Pegaso di Rio Marina e Cavo,Anpas zona Elba, Misericordia di Portoferraio, associazione di volontariato La Racchetta e Misericordia di Porto Azzurro chiedono che sia rispettato l’esito dell’assemblea del dicembre del 2015, svoltasi presso al sede del Parco.
«Nel corso dell'assemblea era presente la direzione del Parco e le associazioni di volontariato – scrivono nella lettera le associazioni – venne trovato un accordo per reperire un contributo di circa 40 mila euro presso il ministero dell'Ambiente da destinare alle varie associazioni per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale (tute anti incendio boschivo, maschere, caschi) per i nostri volontari che svolgono servizio di antincendio boschivo. Ma di tutto ciò, ad oggi, non abbiamo ricevuto più alcuna notizia».
Le associazioni di volontariato fanno presente che per far operare i volontari in sicurezza «non solo è un obbligo morale, ma anche di legge – scrivono nella lettera le associazioni elbane – e che gli esigui contributi regionali che ci arrivano per il servizio Aib neppure coprono le spese ordinarie che vanno dal pagamento delle visite di idoneità fisica dei volontari, alle manutenzioni dei mezzi e non per ultimo l'acquisto di dispositivi di protezione individuale. Consigliamo che nel bilancio annuale del Parco nazionale venga inserita una voce riguardo tale finanziamento».
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