Sicurezza
Sala affollata in Provincia per Giuseppe Pietri
Quest’anno ricorrono i 70 anni della scomparsa del compositore elbano La figlia Donatella: «Per me “Addio giovinezza” è la sua operetta migliore»
PORTOFERRAIO. Un’affollatissima sala della Provincia ha ospitato l'incontro organizzato dall'associazione Università del Tempo Libero per ricordare Giuseppe Pietri, del quale quest'anno ricorrono i 70 anni dalla scomparsa. L'incontro si è svolto il 6 maggio, giorno del compleanno del maestro, ed ha avuto come relatrice la figlia di Pietri, la signora Donatella Pietri Lorenzi che ha parlato della produzione del padre. Documenti e filmati in bianco e nero della vecchia Rai, copertine delle opere e operette del maestro sono stati mostrati insieme ad aneddoti della vita di Pietri e della sua famiglia. E' stato l'evento conclusivo di un'attività di ricerca storica portata avanti dai soci dell'Università del Tempo libero sull'operetta. Il racconto di Donatella Pietri si è avvalso di un supporto multimediale che attraverso foto, brani musicali, video ha trasportato il pubblico affascinato, all'epoca dell'operetta italiana quando Pietri mieteva successi. Sei le oepre e 18 le operette la cui musica è stata composta dal maestro elbano. È stato proposto un video tratto da un trasmissione Rai di Arnoldo Foa in cui il tenore elbano Renato Cioni dalle scogliere di Capo Bianco interpreta la famosa aria "Io conosco un giardino" tratto dal primo atto di Maristella, l'operetta più importante del compositore elbano. Giuseppe Pietri, nato a sant'Ilario nel 1886 è scomparso a Milano dove viveva con la famiglia nel 1946 a 60 anni. Le sue opere e operette sono state rappresentate nei più famosi teatri d'Italia dal San Carlo di Napoli alla Scala di Milano ed un Carro di Tespi lirico è approdato nel 1952 anche a Portoferraio nella zona delle Ghiaie per portare in scena l'opera lirica "Arsa del Giglio". Presenti in sala all'incontro dell'Università del tempo libero parenti, amici e sostenitori della famiglia Pietri e della produzione del maestro di cui la figlia ha parlato dal punto di vista artistico con incursioni in episodi familiari che hanno fatto emergere l'uomo e padre di famiglia.
«Mio padre - ha commentato Donatella Pietri Lorenzi - era veramente un padre affettuosissimo ed indulgente. Non si occupava però di noi dal punto di vista artistico. Noi studiavamo musica ma per questo avevamo una maestra. Però appena poteva stava con noi ci suonava le canzonette e cantava con noi». Nomi dell'eccellenza musicale italiana hanno cantato le arie di Pietri e la musica è rimasta nel cuore di tutti,un esempio anche per i talenti musicali elbani che si affacciano ai palcoscenici nazionali. «L'Elba è un'isola che dà buoni frutti» ha commentato infatti la signora Pietri che ci ha confidato di amare un'operetta in particolare tra quelle composte dal padre: Addio Giovinezza. «Secondo me come musica è la migliore» ha assicurato.
Antonella Danesi
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