Il dolore
Ematologia in funzione a settembre
Pronto il progetto per la nascita di un ambulatorio in cui saranno coordinate diagnosi e terapie
PIOMBINO. A settembre l’ambulatorio di ematologia funzionerà a regime. Lo assicura la direttrice della Società della salute, Donatella Pagliacci.
Il prossimo 26 maggio è previsto un ultimo approfondimento con Maria Teresa De Lauretis, alla guida dell’Ausl Toscana Nord ovest. Servirà a verificare la possibilità di replicare il progetto elaborato per Piombino in altre realtà toscane.
In giugno, l’equipe di ematologia di Livorno comincerà le trasferte a Villamarina per iniziare il passaggio dalla teoria alla pratica ed arrivare all’attivazione del servizio.
«Non sarà come prenotare una visita al Cup. In sostanza, l’ambulatorio non sarà semplicemente un luogo ma il nucleo di un lavoro di rete importante tra ematologia, Cord, medici di famiglia e, per i casi che richiedano il ricovero, con il reparto Medicina», sottolinea Pagliacci.
Nell’ambulatorio, con cadenza settimanale ancora da definire, arriveranno a rotazione i medici del reparto diretto dal dottor Enrico Capochiani. Che punta molto sulla realizzazione, soprattutto da quando si è reso conto che, rispetto ai pazienti attesi statisticamente da Piombiono e dalla Val di Cornia, c’era qualcosa che non tornava. Troppo pochi. In tanti, infatti, dovendosi muovere comunque, puntano ad altre strutture in cui curarsi.
Accertamenti diagnostici, terapia e controlli: tutto in un unico circuito, in grado di evitare disagi ai pazienti e raggiungere un ottimo livello di qualità, stando alla professionalità riconosciuta al reparto livornese anche da realtà extraregionali di eccellenza.
Le informazioni della dottoressa Pagliacci dicono che qua il bacino potenziale dei pazienti oscilla tra i cento e i centocinquanta attuali. «Potremo essere più precisi con l’allargamento del Registro tumori a tutto la regione. Ormai l’attivazione è imminente e ci aiuterà anche a censire meglio il fenomeno», afferma..
Le stime dicono che ogni anno a Piombino e in Val di Cornia si aggiungono mediamente una decina di casi di leucemia, cinque di melanoma e venti di linfoma.
Sia per le situazioni croniche che per le prime diagnosi, l’ambulatorio di Villamarina potrà essere un punto di riferimento valido. Ed era questo l’obiettivo dell’Ail e dei cittadini che l’hanno affiancata durante la campagna di raccolta delle firme finalizzata proprio all’apertura del servizio. Circa 1.300 adesioni e approvazione di ordini del giorno nei consigli comunali di Suvereto e Piombino.
E non si può ignorare la spinta alla sensibilizzazione sui temi della ricerca e del miglioramento della qualità della vita dei malati ematologici, arrivata dalla vicenda di Stefano Scandurra. (v.p.)
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