Gioco
Ammortizzatori sociali, in vista solo nuovi tavoli
Il ministero disposto a sostenere la Regione nelle politiche di sostegno al reddito Il sindacato: «Apprezziamo l’impegno ma servono risposte a breve»
PIOMBINO. «Il ministero del Lavoro è disponibile a costruire con le Regioni misure di accompagnamento al lavoro con politiche attive che prevedano forme di sostegno al reddito nelle aree di crisi complessa. Misure che accompagnino quanto stanno facendo le Regioni in questa direzione».
Parole di Gianfranco Simoncini, consigliere di Enrico Rossi, dopo l’incontro di ieri al ministero del Lavoro, a cui hanno partecipato anche rappresentanti di Lazio, Molise, Marche, Friuli Venezia Giulia, alcune delle regioni che ospitano aree di crisi. Per il ministero, assente Giuliano Poletti, era presente Luigi Caso, capo di gabinetto del ministro, con Maurizio Del Conte, presidente della neocostituita Anpal, l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, lo strumento con cui recuperare le risorse, anche in ambito europeo.
Le politiche governative dovrebbero quindi sostenere le Regioni: in Toscana ad esempio è stato attivato lo strumento dei lavori di pubblica utilità «che potrebbe dare risposte – dice una nota della Regione – con le risorse regionali, a un minimo di 600 lavoratori fino a un numero due o tre volte superiore».
Per Simoncini si tratta «di una prima importante disponibilità che deve ora tradursi in impegni concreti, una strada che la Toscana sosterrà con convinzione». È stata anche riproposta la richiesta di un regime straordinario di ammortizzatori sociali per le aree di crisi complessa ma su questo la delegazione governativa si è riservata di informare il ministro Poletti. Insomma, impegni, altri tavoli, ma nessuna risposta a breve su una questione che, solo nell’area piombinese, interessa almeno 800 lavoratori dell’indotto che sono rimasti (o presto rimarranno) senza nessuna protezione.
Ovvio quindi che la delegazione sindacale (Fausto Fagioli, Davide Romagnani e Ilaria Landi per Fim, Fiom e Uilm) accompagnata da un gruppo di lavoratori, non sia rimasta particolarmente soddisfatta. «Apprezziamo l’impegno – dicono Fim, Fiom e Uilm – ma certo servono risposte a breve perché il problema è l’aumento costante delle persone che perdono le protezioni e hanno bisogno di un lavoro».
A Roma c’era anche Enrico Rossi, che ha avuto un breve scambio con i lavoratori che attendevano sotto il ministero del Lavoro. Il presidente, rispondendo alle domande dei cronisti, ha sostenuto che «abbiamo fatto grossi interventi di intesa col governo mettendo moltissime risorse regionali sui porti e per lo sviluppo e per l’attrazione degli investimenti. Le cose stanno cambiando in modo strutturale tanto a Piombino quanto a Livorno».
«La disoccupazione che si è prodotta – ha proseguito – ha bisogno di misure non solo assistenziali ma anche di impiegare questi lavoratori in lavori di pubblica utilità. Alcune sperimentazioni hanno avuto risposte eccezionali, pensare a un Piano per il lavoro è un tema serio e fanno bene i lavoratori a protestare per chiedere misure più incisive».(cloz)
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