Il dolore
«Aferpi-Sms, fuori i dettagli»
Il gruppo scettico su tempi e finanziamenti per la nuova acciaieria
PIOMBINO. «Nell’incontro del 19 al Mise le istituzioni e i sindacati pretendano di conoscere nei dettagli il contratto tra Aferpi e Sms Demag, a partire dai tempi, dalla quantità e modalità dei pagamenti, dall’acquisizione dei necessari finanziamenti e da un preciso cronoprogramma delle varie fasi dei lavori, comprese le opere civili, per la realizzazione del forno elettrico, dell’acciaieria e del laminatoio per rotaie».
E’ la richiesta di “Minoranza sindacale” e “Camping cig” che vogliono conoscere anche «i finanziamenti e il cronoprogramma della parte agroindustriale e della logistica. Tutti questi dati devono, immediatamente, essere resi pubblici per permettere di capire se dopo 11 mesi di promesse e scadenze non mantenute questa volta si voglia fare sul serio o continuare l’illusoria narrazione felice».
La polemica di “Minoranza” è collegata alla recente firma del contratto per forno elettrico, acciaieria e laminatoio per rotaie, «a cui sono seguiti cori unanimi di giubilo e di entusiasmo». Il problema, per “Minoranza”, è la successiva uscita della relazione periodica del commissario governativo Nardi «che, citando anche i rapporti bimestrali inviatigli da Aferpi, ha descritto una realtà più complessa».
La rilettura della relazione di Nardi per “Minoranza” rende evidente «che si rende necessaria la revisione del piano industriale presentato nell’aprile del 2015, visto l’andamento negativo del mercato dell'acciaio e considerato che, nei fatti, la previsione di due forni elettrici si è ridotta ad uno solo. Sorge spontanea la domanda: cosa comporterà questo in termini occupazionali per coloro (1450) che dovevano essere assunti nel settore siderurgico?».
Inoltre attualmente «l’azienda non ha i soldi per garantire la marcia, seppur minima, dei treni di laminazione – prosegue il gruppo – perché anche l’acquisto dei semiprodotti (billette e blumi) è legato ai finanziamenti da trovare presso le banche: ad oggi non è arrivato nessun prestito e pertanto gli impianti (compreso il Tpp) lavorano a singhiozzo. Se i soldi non ci sono per il cosiddetto “circolante” – è la successiva considerazione – in pratica, i soldi che servono nell’immediato per lavorare, figuriamoci per gli investimenti (forno, acciaieria e laminatoio per rotaie) per i quali occorrono almeno 500 milioni, oltre a quelli necessari per la “messa in sicurezza operativa” delle aree inquinate su cui dovranno sorgere i nuovi impianti. Nella relazione di Nardi si scopre che la ricerca dei finanziamenti ha (per ora) la scadenza del prossimo settembre; quindi, al di là dei festeggiamenti, per adesso di concreto ci sono solo i 2,5 milioni versati a Sms Demag per completare la progettazione; tutto il resto è da trovare».
Altro problema per “Minoranza” è che «si parlerà dello smantellamento dell’ex area a caldo solo dopo l’acquisizione dei finanziamenti, quindi il settore agroindustriale (700 posti di lavoro) resta in alto mare, mentre la logistica (50 posti di lavoro) è ancora ferma in quanto si sta cercando un partner specialista e cofinanziatore».
Dubbi anche sui tempi della realizzazione degli impianti: «Nardi, in base alle notizie fornite da Aferpi – prosegue il gruppo – parla di inizio lavori nel primo semestre 2017 e completamento entro il primo trimestre 2018; Demag ipotizza 28 mesi per completare il tutto, cioè molto di più. Sia l’uno che l’altro non chiariscono i tempi da aggiungere per l’iter burocratico delle autorizzazioni e licenze. Domanda: gli ammortizzatori sociali arriveranno a coprire tutto il periodo necessario al pieno reinserimento produttivo di tutti i lavoratori previsti dal piano?».
Infine «nella relazione Nardi esprime una forte preoccupazione sulla possibilità di reperire gli imponenti finanziamenti necessari sia per gli investimenti (a lungo termine) che per il circolante (a breve termine). Siamo quindi autorizzati a pensare che queste risorse non siano affatto certe».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
