Il Tirreno

Un tutor per controllare la velocità

Un tutor per controllare la velocità

Per la Geodetica la Provincia valuta l’introduzione del dispositivo che fotografa l’ingresso e l’uscita delle auto

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PIOMBINO. Un tutor per limitare la velocità e rendere più sicura la strada della Base Geodetica.

La Provincia sta valutando la possibilità di installare il dispositivo che fotografa le targhe delle auto all’ingresso e in uscita. Con multa automatica per chi ha superato i limiti di velocità dei 50 chilometri orari e 70 in alcuni tratti, su una strada in cui il problema degli incidenti è serio. Specialmente in estate.

«Se la Provincia, proprietaria della strada, confermerà l’introduzione di questa forma di deterrente, verrà meno la necessità di ulteriori opere». E’ il giudizio dell’assessore ai Lavori pubblici, Claudio Capuano che ha promesso interventi significativi per diminuire i fattori di rischio. E su questo sta lavorando col suo staff insieme ai tecnici livornesi.

Dissuasori non se ne possono installare perchè siamo su una strada extraurbana, mentre l’intervento più utile è anche quello più costoso. Le rotatorie. «Una sola non basterebbe. Ne servirebbero quattro, con una stima di 800 mila euro di spesa. Una somma irraggiungibile. C’è da dire poi che la procedura sarebbe complessa anche per una quesione di espropri», afferma Capuano. Che, per accrescere la sicurezza fin dalla prossima estate, in assenza del tutor, punta ad un aumento del pattugliamento delle forze dell’ordine, autovelox munite, ad un miglioramento della segnaletica orizzontale e verticale, anche con l’introduzione di cartelli che accrescano il senso del pericolo.

Da mettere nel conto c’è, poi, la possibilità di realizzare la pista ciclabile, della quale si parla da tempo, con finanziamenti stavolta accessibili. «Indirettamente - prosegue l’assessore - l’opera finirebbe per rendere più sicura anche la carreggiata riservata alle auto, diminuendo giocoforza la velocità di percorrenza».

Intanto i tecnici hanno acquisito i dati dell’osservatorio provinciale relativi alla localizzazione degli incidenti più frequenti, all’illuminazione e ad altri elementi che aiutino a calibrare gli interventi.

Perchè la velocità resta il problema principale. Con il tutor si fermerebbe a 50 e, in alcuni tratti, a 70 chilometri orari. «Penso però che si potrebbe arrivare anche ai 70-90», commenta l’assessore, presagendo qualche polemica da parte di chi la geodetica la percorte tutto l’anno.

«Naturalmente - chiude l’assessore - sono tutte cose da concordare. Presto riuniremo un altro tavolo con tutti i soggetti coinvolti e vedremo cosa sarà possibile concretizzare in maniera condivisa prima dell’estate».(v.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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