Il dolore
Sagre, decoro, turismo: ecco la nuova Ascom
Il nuovo consiglio cittadino dell’associazione dei commercianti traccia le linee «Le feste paesane devono essere regolamentate e limitate nella durata»
PIOMBINO. Regolamento sagre, decoro urbano e turismo. Questi a grandi linee i temi che il nuovo consiglio della Confcommercio piombinese ha preso in carico secondo una programmazione in prospettiva a partire dalle questioni più urgenti. Il tutto puntando alla forza di un gruppo che si pone l'obiettivo di rappresentare problematiche e ambizioni del commercio territoriale, in sinergia con l'amministrazione comunale. «Il commercio vissuto in maniera individuale va da poche parti - afferma Marco Torchioni, riconfermato presidente, a guida del nuovo consiglio cittadino formato da Federica Orlandini (vicepresidente), Domenico Persico, Cristina Onesti, Andrea Volpi, Sandra Vitiello, Magda Alessi, Luca Lavoratori - Dobbiamo pensare a agire secondo la forza del gruppo, che dà maggior peso per affrontare i problemi e confrontarsi nei rapporti con il Comune e le istituzioni in generale».
Regolamento sagre. «Uno dei primi punti a cui far fronte è il regolamento sagre - spiega Torchioni - Come associazione di categoria abbiamo aperto una discussione con il Comune per arrivare a un nuovo regolamento che metta insieme le esigenze del commercio e delle associazioni che realizzano fiere e sagre. Non siamo contro questi eventi, ma chiediamo alcuni criteri: un limite al numero di giorni di feste e sagre, una destagionalizzazione, la contrazione nel numero di giorni per le sagre più lunghe, la valorizzazione delle piccole manifestazioni in zone periferiche e dei prodotti del territorio».
Decoro urbano. L'arredo urbano è un altro elemento considerato da Confcommercio: «Comprendiamo i limiti economici dell'amministrazione comunale, ma se vogliamo far turismo dobbiamo curare il decoro della nostra città, a partire da corso Italia - sostiene Torchioni - dobbiamo capire come il turismo sia una valvola di sfogo in questo periodo di crisi; in tal senso, penso con rammarico, alle porte dell'estate, alla chiusura di S.Albinia».
Rappresentare il commercio. «La responsabilità più grande che abbiamo è nei confronti dei commercianti e dei nostri associati - afferma il vicepresidente Orlandini - In questo senso nei prossimi giorni consegneremo al tessuto imprenditoriale piombinese un questionario per capire le esigenze e le proposte dei commercianti».
Turismo. Confcommercio guarda al turismo come a un'opportunità da valorizzare: «Abbiamo tutto ciò che occorre per farci conoscere - dice Gabriele Bilanceri, responsabile sindacale Confcommercio Val di Cornia e Val di Cecina - Abbiamo un porto in espansione per il turismo dedicato alle crociere, e la possibilità e l'ambizione di migliorare l'accessibilità al territorio, sfruttando le potenzialità già presenti». Nell'immediato Confcommercio si riferisce a Toscana Promozione: «Ci sono 3 milioni e mezzo di euro messi a disposizione per zone non necessariamente deputate al turismo. A mancare è la relazione diretta tra l'agenzia e i Comuni; noi di Confcommercio ci proponiamo di unire questi due soggetti intorno a un tavolo». «Piombino deve cambiare mentalità - conclude Orlandini - Non sarà più l'industria a sostenere l'economia piombinese. La monocultura è sparita; adesso pensiamo al futuro come collettivo, non più io, ma noi, per un cambio di mentalità forte».
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