Sicurezza
Acquarilli, imbrattati i cartelli della discordia
Vandali in azione dopo le proteste sul pedaggio da cinquanta centesimi E Lanera prova a spiegare: «Era un deterrente, nessun obolo a parcheggio aperto»
CAPOLIVERI. Ci mancavano solo i vandali e la denuncia ai carabinieri per completare un polverone coi fiocchi. I cartelli installati sul piazzale di Capo Norsi, a servizio della spiaggia naturista degli Acquarilli, sono stati danneggiati e imbrattati con la vernice spray. Tanto che il proprietario del piazzale, Luigi Lanera, ha deciso ieri pomeriggio, una volta scoperto lo sgarbo, di sporgere denuncia ai carabinieri della compagnia elbana. «Un comportamento stupido – ha commentato Lanera – e fuori luogo. Nessuno aveva precluso l’accesso alle due spiagge. È passato un messaggio sbagliato e per questo ringrazio Legambiente per la segnalazione».
È solo l’ultima tappa di una polemica che si è trascinata in queste ore sui giornali e sui social network. La pietra dello scandalo, se così si può chiamare, è il cartello installato proprio accanto all’indicazione per la spiaggia naturista di Acquarilli e rivolto ai pedoni: Punto panoramico - 0,50 euro a persona. Apriti cielo. Il fatto che per entrare nell’area (privata) e per raggiungere un punto panoramico si dovesse pagare ha suscitato critiche e polemiche. Con Legambiente in prima linea: del resto l’associazione aveva già inviato una lettera al sindaco Barbetti con la quale l’associazione segnalava la necessità di rendere visibili gli accessi pubblici alle due spiagge di Norsi e Acquarilli.
Il cartello dei 50 centesimi a pedone ha sollevato il polverone in modo irreversibile. In queste ore Lanera, che lo scorso anno ha acquistato il terreno per il quale il Comune ha autorizzato la realizzazione di un parcheggio a pagamento (per circa 35-40 auto), ha spiegato meglio il senso dell’iniziativa, precisando come non saranno chiesti soldi ai pedoni a parcheggio aperto. A parcheggio chiuso il cartello resta, anche se non è chiaro come sarebbe effettuata la riscossione. «Il cartello dei cinquanta centesimi voleva essere soprattutto un deterrente per i maleducati che entrano nel piazzale, sporcano e se ne vanno. Fino allo scorso anno quel piazzale era un luogo di degrado, dove venivano abbandonati i rifiuti e alcuni camperisti sostavano in maniera abusiva – racconta Lanera – il cartello l’ho messo soprattutto per scoraggiare questo tipo di comportamenti. Con il parcheggio aperto la scritta dei 50 centesimi sarà oscurata. Soprattutto mai avrei chiesto solidi agli elbani».
«Era un modo per fare pubblicità alla spiaggia, forse qualcuno lo ha capito». Di pubblicità, di certo, l’iniziativa ne ha avuta molta. Resta da capire se positiva o negativa.
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