Attenzione
L’Agcm multa Moby per 374mila euro
Il garante punisce la compagnia per il no allo scambio di corse proposto da Blu Navy e per aver ostacolato la concorrenza
PORTOFERRAIO. La compagnia di navigazione Moby Lines dovrà pagare una sanzione amministrativa di 374mila euro. Inoltre dovrà provvedere, entro 30 giorni dalla notifica della delibera, a presentare «le iniziative per dare ottemperanza» alla richiesta di Blu Navy, relativa allo scambio orario, necessario a portare sulla linea un secondo traghetto. È quanto ha stabilito l’Agcm, Autorità garante della concorrenza e del mercato che, nella tarda serata di ieri, ha finalmente pubblicato la delibera che di fatto chiude l’istruttoria avviata un anno fa sul rispetto della concorrenza nella tratta Piombino - Portoferraio e basata su una denuncia formale presentata da Bn di Navigazione.
La delibera del Garante è l’ennesima tappa di una battaglia legale che si trascina da tempo tra le compagnie di navigazione presenti sul canale di Piombino e che potrebbe ancora andare avanti. L’atto dell’Agcm, infatti, può essere impugnato di fronte al Tar e, comunque, pone degli interrogativi rispetto alla sua possibile ottemperanza, in particolare sul punto relativo allo scambio di slot ordinato dal garante, dal momento che la programmazione valida per il 2016 è già stata approvata da tempo dall’Autorità portuale di Piombino e dell’Elba. Non a caso gli studi legali delle compagnie stanno analizzando con cura il provvedimento per calibrare al meglio le prossime iniziative.
L’istruttoria.
L’Antitrust ha aperto l’istruttoria a carico di Moby il 27 maggio scorso. «Le informazioni rese – ha scritto l’Agcm – avevano mostrato l’esistenza di elementi idonei a ritenere che Moby non avesse ottemperato al provvedimento di autorizzazione alla concentrazione, consistente nell’acquisizione da parte di Moby della società Toremar».
Per ben due volte l’Agcm ha prorogato i termini per chiudere l’istruttoria, fino a quando ieri sera è stato pubblicato il pronunciamento. Sono due gli aspetti su cui si è articolata la lunga istruttoria, nel corso delle quali l’Agcm ha ascoltato le ragioni di Moby e Bn di Navigazione, oltre ai contributi dell’Autorità portuale, della Capitaneria e della terza compagnia Forship: in primo luogo era stato contestato a Moby il mancato rispetto delle misure imposte nel provvedimento, secondo cui le compagnie Moby - Toremar avrebbero dovuto garantire quote di corse inferiori alla soglia dei 2/3 delle corse totali. Il secondo aspetto riguardava l’obbligo, da parte di chi detiene la posizione dominante, di concedere uno scambio di slot, se fattibile dal punto di vista tecnico ed economico. In questo caso Blu Navu aveva chiesto a Moby, e di conseguenza all’Appe, il rilascio uno scambio orario con Moby (oltre al rilascio di uno slot), propedeutico a portare un secondo traghetto sulla rotta Piombino - Portoferraio su un totale di nove coppie di corse estive, ma ricevendo in cambio il niet della Balena Blu.
Lo slot in più.
La delibera dell’Agcm assolve Moby Lines riguardo alla richiesta di cessione di uno slot da parte di Blu Navy. Il Garante aveva contestato a Moby Lines di aver superato la soglia limite dei due terzi delle corse complessive. Moby e l’Autorità Portuale avevano obiettato come, in realtà, il numero complessivo degli slot fosse 44 e non 43, dal momento che doveva essere conteggiata anche lo slot di Forship delle 20:45, 21. Tesi che l’Agcm ha condiviso dichiarando come Moby «non risultava - e non risulta - obbligata a cedere lo slot richiesto da Bn».
Lo scambio. Discorso diverso è quello relativo alla richiesta di scambio orario, formulata da Blu Navy a Moby. L’Agcm ha contestato a Moby «una condotta negli gente» e il mancato rispetto delle misure imposte con il provvedimento post acquisizione della Toremar. Questo perché la compagnia di Onorato ha chiuso la porta alle richieste di scambio di Blu Navy, evitando secondo il garante qualsiasi tipo di collaborazione teso a favorire la concorrenza. «Si ritiene che la violazione – scrive il Garante – sia idonea a incidere in modo significativo sulle dinamiche concorrenziali».
La sanzione. L’Agcm ha stabilito per le violazioni commesse di Moby una sanzione da 374mila euro, che rientra nei limiti imposti dalle norme secondo cui la stessa sanzione deve essere superiore all’1% e inferiore al 10% del fatturato della compagnia (che nel 2014 ha ottenuto un utile di esercizio di 4.084.000 euro). Il pagamento dovrà essere corrisposto entro novanta giorni dalla notificazione del provvedimento dell’Agcm. Altro discorso, come detto, riguardo all’obbligo di scambio degli slot con Blu Navy. In questo caso c’è da capire come la delibera del Garante possa essere ottemperata.
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