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Infopoint, la scommessa della “Insieme onlus”

Infopoint, la scommessa della “Insieme onlus”

MONTEVERDI. La cooperativa sociale “Insieme onlus” di Follonica si è aggiudicata la gara per la gestione dell’Infopoint di piazza San Rocco. Una gara un po’ speciale perché, oltre all’informazione...

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MONTEVERDI. La cooperativa sociale “Insieme onlus” di Follonica si è aggiudicata la gara per la gestione dell’Infopoint di piazza San Rocco. Una gara un po’ speciale perché, oltre all’informazione turistica, il bando di assegnazione prevede che siano svolte attività di promozione e assaggio dei prodotti enogastronomici locali, iniziative culturali, eventi particolari. Tutto l’anno, con orari diversi a seconda delle stagioni. L’esito della gara, alla quale hanno partecipato cinque diverse realtà, consente al comune di rendere operativa una struttura pubblica finora scarsamente utilizzata e solo per poche ore d’estate, nonché di incrementare anche nei periodi “morti” le attività di interesse pubblico e di recuperare un piccolo affitto dopo aver fatto alcuni lavori per rendere più appetibile l’interno dell’Infopoint. Per la cooperativa “Insieme” l’impegno assunto è senz’altro una scommessa: niente di simile è mai stato tentato a Monteverdi e dintorni. Scommessa che il presidente Fabio Guiducci e una trentina di soci sono ben intenzionati a vincere mettendo in campo esperienza, entusiasmo, molto volontariato, il tutto “cucito” da una filosofia di base: «La nostra è una cooperativa di matrice cristiana – spiega Guiducci – con un’impronta sociale di fondo: l’economia deve essere finalizzata all’uomo e non alla capitalizzazione». L’esperienza viene da diverse iniziative messe in campo, con buoni risultati, nei primi cinque anni di vita della cooperativa: a Niccioleta con l’apertura due anni fa di un centro sociale (bar, pizzeria, alimentari) che ha rianimato il paese; la gestione dell’ostello e del verde pubblico; a Roccastrada riattivando la fattoria Levenaia con produzione di caprini, pane, ortaggi e miele; a Valpiana di Massa Marittima dove una convenzione con il ministero della Giustizia consente a due detenuti di curare l’orto biologico. A Monteverdi il turista verrà accolto all’Infopoint da Sonia Fareducci, una giovane di Padova che si è trasferita qui dopo aver raccolto l’appello via web lanciato dalla cooperativa, non essendo andata a buon fine la ricerca di un “gestore” locale. Sonia ha vissuto a lungo all’estero, parla diverse lingue, ha già lavorato nelle cooperative sociali. Il suo compito, condito di innata cordialità, sarà quello di illustrare all’ospite le bellezze del territorio e proporgli l’assaggio dei prodotti enogastronomici tipici locali sedendosi a uno dei tavolini all’interno per gustarli con un panino e un bicchiere di vino, e poi indirizzandolo alle aziende per gli acquisti (nell’Infopoint si serviranno solo prodotti sporzionati). Sonia sarà supportata da un team di esperti, tra cui uno chef, per suggerire gustosi “peccati di gola” (si pensa tra l’altro allo street food molto di moda), e proposte culturali.

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