Finanza
Ammortizzatori, vertice da Poletti
Sindacati e istituzioni chiedono un allungamento, in particolare per i lavoratori dell’indotto
PIOMBINO. Centinaia di lavoratori dell’indotto hanno perso o stanno perdendo il sostegno degli ammortizzatori sociali, intanto in virtù del job act, in Magona 160 dipendenti col rinnovo dei contratti di solidarietà hanno visto pesantemente ridimensionata la busta paga, mentre in Aferpi c’è il problema di far coincidere i tempi del progetto industriale con le scadenze della cigs, nel luglio 2019.
Insomma, è chiaro che pur in presenza di segnali di ripresa, o meglio dell’avvio o dell’avvicinarsi di progetti importanti per l’occupazione, prima di ricucire lo strappo in termini di posto di lavoro c’è un buco temporale significativo che rende fondamentale la disponibilità degli ammortizzatori sociali.
Altrimenti, è il ragionamento di sindacati e istituzioni locali, a che è servito mettere in campo corposi finanziamenti pubblici e definire alcune zone del Paese “aree di crisi complessa”, come è avvenuto per Piombino e Livorno?
L’esigenza di affrontare la questione è stata raccolta dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, che ha convocato per giovedì prossimo 12 maggio i presidenti delle sette Regioni su cui insistono aree a crisi. Al ministero dunque si inizierà ad affrontare la questione dell’insufficienza economica e temporale degli ammortizzatori sociali.
Il 12 maggio una delegazione di lavoratori Magona, dell’indotto, ma anche chimici ed elettrici, saranno a Roma e per questo Fim, Fiom e Uilm stanno organizzando pullman, invitando i lavoratori a partecipare telefonando alle sedi sindacali.
Sul tavolo ci sarà il tema del prolungamento degli ammortizzatori classici, ma si discuterà anche di altre proposte, ad esempio i lavori di pubblica utilità e i tirocini formativi per lavoratori in età avanzata, come forme di sostegno al reddito, prendendo spunto da esempi praticati in Friuli».
La settimana successiva, giovedì 19, è invece convocato al Mise l’incontro tra Aferpi, istituzioni e sindacati, dove si discuterà del nuovo cronoprogramma per la realizzazione dell’intero progetto legato alla siderurgia, all’agroindustriale e alla logistica. (cloz)
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