Il Tirreno

La Finanza scopre 34 furbetti dell’Isee

La Finanza scopre 34 furbetti dell’Isee

I cittadini hanno falsificato le dichiarazioni per ottenere contributi comunali e esenzioni dal pagamento del ticket sanitario

3 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Le Fiamme gialle del comando provinciale di Livorno e della compagnia di Portoferraio hanno scoperto 34 “furbetti” dei ticket e dei contributi pubblici. I finanzieri hanno individuato infatti i cittadini elbani che, fornendo dati non veritieri, hanno scalato le graduatorie dei bandi di concorso per l’assegnazione di contributi economici individuali, a danno di persone più bisognose, sia nel settore delle prestazioni sociali agevolate - aiuti economici e servizi sociali di assistenza per i cittadini sulla base della loro condizione economica e sociale - sia nel settore dei ticket sanitari, con particolare riguardo alla compartecipazione degli utenti alla spesa sanitaria.

Le persone scoperte dai finanzieri sono per lo più cittadini in condizioni economiche difficili che, in una sorta di guerra tra poveri, hanno cercato con l’inganno di ottenere dei vantaggi dagli enti pubblici. Nessuno tra le persone scoperte è stato denunciato per percezione indebita di erogazioni a danno dello Stato, in quanto i soldi ottenuti in modo irregolare sono in tutti i casi inferiori a 3.999 euro, il tetto oltre cui alla sanzione amministrativa si aggiungerebbe la denuncia penale.

Tra gli aiuti alle famiglie numerose e a basso reddito, fanno sapere dalla guardia di finanza, rientrano l’assegno per il nucleo familiare con tre figli minori, l’assegno di maternità, i servizi educativi per l’infanzia come l’asilo nido, le mense scolastiche, i libri, le borse di studio, le agevolazioni per le tasse universitarie ed eventuali altre tutele e sostegni per la genitorialità.

Per usufruire di queste prestazioni, è necessario presentare domanda al Comune di residenza, compilando la dichiarazione sostitutiva unica. Il costo dei vari servizi per il cittadino è fissato dai singoli Comuni che, con una delibera pubblica, stabiliscono i limiti necessari per potervi accedere e gli eventuali scaglioni di reddito in rapporto all’Isee (indicatore della situazione economica equivalente).

In questo caso i controlli eseguiti dai militari della compagnia di Portoferraio, che si sono basati sul confronto tra i redditi dichiarati e quelli effettivamente percepiti, attraverso visure alle banche dati e attività “sul campo”, hanno permesso di individuare 12 persone che, nel corso dell’anno 2015 e nei primi 4 mesi del 2016, nelle relative istanze, hanno indicato redditi inferiori a quelli effettivi, ottenendo così il contributo in maniera indebita. A queste persone il Comune interessato ha revocato immediatamente il contributo già elargito, richiedendone la restituzione, in modo da assegnare i soldi a chi era rimasto fuori dalla graduatoria.

Sono stati, inoltre, ben 22 i cittadini elbani che hanno indebitamente fruito dell’esenzione ticket per le prestazioni sanitarie a danno della azienda Usl 6 Livorno. Anche in questo caso, gli accertamenti eseguiti sugli elenchi forniti dall’Asl hanno permesso di individuare quei soggetti che, per ottenere l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario, hanno indicato un reddito inferiore a quello effettivamente conseguito. Nei loro confronti sono state comminate sanzioni amministrative pari a tre volte il ticket evaso, oltre alla segnalazione all’ente sanitario per il recupero dell’ammontare non pagato.

«È evidente – fanno sapere dalla Finanza – che chi simula una difficile condizione economica non danneggia solo l’ente pubblico erogante, ma anche quei cittadini che hanno effettiva necessità del contributo e che si vedono privati della possibilità di accedere all’aiuto per sopravvenuta mancanza di fondi: l’attenzione della guardia di finanza rimarrà elevata, così da garantire l’effettiva tutela dei più bisognosi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web