Il Tirreno

morte in corsia

Galli difende l’ospedale Villamarina

Alessandro De Gregorio
Fausta Bonino, l'infermiera accusata di 14 omicidi a Villamarina
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Fausta Bonino, l'infermiera accusata di 14 omicidi a Villamarina

«Capisco umanamente Bonino ma non si può parlare di malasanità». Arrivati gli infermieri inviati dalla Regione

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PIOMBINO. Nel merito no, non ci vuole entrare. «Capisco umanamente la reazione di una persona che è stata 21 giorni in carcere ma non voglio replicare, non avrebbe senso e non sarebbe opportuno». Irio Galli, direttore sanitario di Villamarina, si limita a una risposta: «Non si può parlare di malasanità, non a Villamarina, non in questo caso».

Di malasanità aveva parlato Fausta Bonino venerdì sera su Rete4 alla trasmissione Quarto potere. L’infermiera indagata per omicidio plurimo (è accusata di aver ucciso in rianimazione 14 pazienti con iniezioni di un anticoagulante, l’eparina), arrestata e poi scarcerata dal Tribunale del riesame, in tv era passata al contrattacco con Procura, Nas, contro un primario, una caposala e più in generale contro la struttura gerarchica di Villamarina. Trattata da mostro, questo il senso della sua difesa, incastrata perché era più facile ipotizzare un serial killer che ammettere le inefficienze di un intero ospedale.

A queste accuse Galli dunque non replica. Dice di essere garantista, di attendere l’esito delle indagini e l’eventuale processo, ma difende con forza l’ospedale che dirige.

Ospedale dove nel frattempo sono arrivati i primi due “inviati” della Regione. Venerdì l’assessore Stefania Saccardi aveva parlato di un «supporto alla struttura di anestesia e rianimazione dell’ospedale di Piombino, con l’inserimento di medici e infermieri dell’area della terapia intensiva esperti in gestione del rischio clinico che, in accordo con il responsabile della struttura, aiuteranno a riorganizzare il reparto e a rigenerare il gruppo di lavoro».

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Gli esperti sono quattro e i primi due hanno già preso contatto con Villamarina. Sono l’infermiere Alfonso D’Ercole e il dottor Nunzio De Feo, già membro della commissione d’indagine regionale. Nei prossimi giorni sarà la volta di due rianimatori: Filippo Bressan (Prato) e Ilaria Bacci (Careggi). «Non vengono a integrare il personale - sottolinea Galli - ma a verificare le nostre procedure e capire se ci sono standard migliori da importare e applicare da noi. La trovo una cosa molto positiva».

Intanto, mentre si attendono le motivazioni del Riesame, Nas e Procura continuano a convocare personale di Villamarina. E questo non aiuta a rasserenare il clima nei reparti: «Il lavoro della magistratura non è mai cessato - dice Galli - ma del resto la vicenda è gravissima. Quello che potevamo fare anche dal punto vista del supporto psicologico lo abbiamo fatto. Comunque l’ospedale ha continuato con i normali volumi di attività. Tutti noi speriamo che questa vicenda si chiarisca prima possibile».
 

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