Sicurezza
«Giusto esultare dopo l’angoscia»
Il sottosegretario ricorda l’ostruzionismo contro il Decreto Piombino
PIOMBINO. Non accenna a placarsi la polemica tra Pd e 5 Stelle dopo la firma dell’accordo tra Aferpi e Sms per l’acciaieria elettrica. Oggi interviene Silvia Velo, che pur senza mai citarli, replica alle critiche dei 5 Stelle. «Il 21 giugno 2013 alla Camera – dice in una nota il sottosegretario Silvia Velo – si votava il cosiddetto “Decreto Piombino” e io per conto del Pd ho avuto l’onore di fare la dichiarazione di voto finale».
«Dopo tre giorni di ostruzionismo, di accuse al Governo e al presidente Rossi – dice Velo – di sprecare soldi per il nostro porto e per una acciaieria senza futuro, fummo costretti a un voto di fiducia per far approvare quel provvedimento che poneva le basi normative e soprattutto le risorse (160 milioni di euro) per l’ampliamento del Porto. Lo consideravamo la base per rilanciare il polo siderurgico e avviare una seria diversificazione. Quelle opere sul porto sono state realizzate grazie allo straordinario lavoro di Luciano Guerrieri in tempi che, ovunque, giudicano eccezionali».
«Oggi si annuncia la partenza del refitting navale – prosegue il sottosegretario – ci si appresta ad accogliere l’investimento di General Electric e pochi giorni fa abbiamo festeggiato con sindacati e lavoratori il contratto per l’acquisto della nuova acciaieria e del treno di laminazione. Abbiamo esultato troppo? Non credo vista la sofferenza e le angosce di questi anni. Forse abbiamo usato qualche espressione poco istituzionale? É possibile e ce ne scusiamo. «Detto questo ci saremmo aspettati da parte di chi si é sempre opposto strenuamente a ogni provvedimento a sostegno della nostra città che ci fosse il riconoscimento di un grande risultato. Invece niente. «D’altra parte – conclude – quando il tuo capo considera la tua città “appestata” non ti puoi certo permettere di lavorare per aiutarla».
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