La manifestazione
«Continueremo a crescere nel 2016»
Giudizio positivo del presidente degli Albergatori, De Ferrari, dopo l’arrivo dei dati ufficiali sui flussi dello scorso anno
PORTOFERRAIO. L’importante è continuare a crescere, anche se a piccoli passi. E anche nel 2016 il trend del turismo elbano potrà confermarsi positivo. Massimo De Ferrari, presidente dell’associazione Albergatori isola d’Elba, ha commentato in modo i numeri dei flussi turistici del 2015 sull’isola d’Elba. Numeri che, arrivati a stagione 2016 iniziata, vedono l’Arcipelago crescere del 2,16% in termini di presenze rispetto al 2014 e di solo lo 0,85% degli arrivi.
«I dati confermano quelli della nostra ricerca presso le aziende, e quindi il trend positivo. È il terzo anno - ha commentato De Ferrari - che con piccoli passi stiamo cercando di recuperare le 500mila presenze perse. E in questi tre anni ne abbiamo recuperate circa 150mila. Questo ci fa ben sperare intanto perché l'Elba ha dei valori solidi, visto che siamo riusciti a ripartire prima del trend nazionale». De Ferrari, tuttavia, non si ferma all’analisi del 2015 ma guarda già alle prenotazioni per la stagione in corso. Prenotazioni che tendono al miglioramento escludendo i due mesi di aprile e maggio.
«La stagione 2016 infatti non sembra essere partita alla grande – precisa – soprattutto per l'assenza di ponti festivi, ma per l’estate le prenotazioni sono in aumento e contiamo di registrare anche quest'anno un ulteriore incremento, quindi di proseguire questo lento trend positivo». Per tornare a fare numeri importanti serve però un progetto di lunga portata. «Se vogliamo veramente allungare la stagione, con l'isola piena da aprile a novembre – sottolinea De Ferrari – bisogna che tutti insieme collaboriamo per abbassare i costi dei trasporti, fare eventi culturali, puntare sull'apertura dei musei. Adesso diciamo che abbiamo ripreso a marciare e siamo usciti dalla crisi, ora bisogna fare il salto di qualità».
Al presidente non è sfuggito come, nel 2015, la vicina Val di Cornia abbia ottenuto un incremento sostanziale sia negli arrivi che nelle presenze degli italiani. Ma il presidente dell’associazione non si preoccupa più di tanto. «Vuol dire che l'Elba gode di una grande appetibilità sul mercato straniero – obietta infatti – mentre la Val di Cornia, suppongo, si è rivolta al pubblico del weekend. Sono più contento di avere un maggior numero di stranieri che italiani all'Elba perché vuol dire che stiamo aprendo nuovi mercati con risposta positiva. Su questi dati – precisa – incidono forse anche i costi dei trasporti in un periodo in cui il prezzo fa la differenza. E questo favorisce, di là dal canale, l'incremento degli italiani, del turismo congressuale e della bassa stagione che all'Elba non si è ancora ripreso».
L’assessore portoferraiese. Sulla stessa linea di De Ferrari si attesta il vice sindaco e assessore al turismo del Comune di Portoferraio, Roberto Marini. Portoferraio, secondo i dati sui flussi turistici, è uno dei Comuni ad aver avuto un saldo negativo rispetto al 2014 con lo 0,03% di presenze in meno e il -3,38% arrivi in meno. Nonostante questo Marini dà un bilancio piuttosto positivo sui flussi turistici generali registrati sull’isola: «È positivo che l’isola continui a crescere, sebbene in misura inferiore rispetto ad alcune previsioni che circolavano nei mesi scorsi – racconta – Credo che sia sbagliato fare dei paragoni con aree come la Val di Cornia. Rispetto all’Elba, turisticamente, partono da zero e per questo hanno più possibilità di crescita. Stiamo lavorando per recuperare presenze e, seppur lentamente, ci stiamo riuscendo. La Gestione associata? Si può sempre fare meglio, ma sta lavorando. I risultati si potranno valutare in un periodo più ampio».
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