Il Tirreno

Arriva una pioggia di milioni per l’Elba

di Luigi Cignoni
Arriva una pioggia di milioni per l’Elba

Nel piano di sviluppo quinquennale un capitolo dedicato all’isola: soldi per aeroporto, sanità, pesca ed erosione costiera

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PORTOFERRAIO. Il quadro delle risorse previsto dalla Regione relativo alle politiche per il mare dell'Elba e dell'arcipelago ammonta a oltre 246 milioni di euro. Cifra che deve però essere spalmata in cinque anni, dal 2016 al 2020. Lo dice il nuovo Piano regionale di sviluppo relativo al quinquennio in corso, che la giunta ha approvato recentemente. Comprende 26 progetti per tutta la Regione: l'Elba e il suo arcipelago figura nel progetto 2. Esso prende in considerazione ambiente, energia, trasporti e sanità. Per l'anno in corso le previsioni delle risorse assommano a 37 milioni di euro, dove la parte da leone la fanno le relazioni internazionali (18,40 milioni di euro), ma al secondo posto si collocano trasporti e mobilità (16,31 milioni di euro). La tutela della salute impegna un milione e 250mila euro. Ai servizi istituzionali andranno 140mila euro; infine l'agricoltura le politiche agroalimentari e pesca sono il fanalino di coda, con la previsione di risorse di 80mila euro. Ma sarà nel 2017 che il quadro delle risorse aumenterà sensibilmente. Da 37 di quest'anno si passerà a 51,71 milioni di euro. Che si assesteranno a 52,64 milioni di euro rispettivamente nel 2018/19 e 2020. Il progetto regionale si propone di promuovere lo sviluppo delle zone costiere e delle isole toscane, sistemi caratterizzati dall'economia del mare, in maniera compatibile con la tutela della qualità ambientale. Sempre in tema di mobilità, al fine di garantire la continuità territoriale dell'arcipelago toscano, la Regione effettua, insieme a Enac e agli Enti territoriali dell'Isola d'Elba, la programmazione dei servizi aerei di collegamento con l'aeroporto di Marina di Campo, che costituisce il servizio di interesse economico generale, garantendone l'operatività 365 giorni l'anno tramite la copertura dei relativi oneri per lo svolgimento di attività.

Gli obiettivi previsti parlano di garantire e qualificare la continuità territoriale tra la terraferma e l'Elba e l'arcipelago toscano, e sviluppare la portualità minore. Si punto anche a favorire l'ammodernamento di impianti e infrastrutture del settore ittico.

Come si tenterà di contrastare l'erosione costiera e il mantenimento dell'equilibrio dinamico della linea di riva e per la conservazione dell'integrità degli eco-sistemi marini. Si vuole poi tutelare la qualità dell'ambiente marino, migliorare la qualità delle acque di balneazione e aumentare l'efficacia delle azioni di controllo marino e di prevenzione dei rischi ambientali, anche attraverso il miglioramento della capacità di osservazione del mare. Infine il piano regionale mirerà a migliorare e ottimizzare l'assistenza sanitaria nelle isole minori attraverso uno specifico progetto regionale. Nell'ambito della gestione del contratto di servizio marittimo, la Regione attua un programma di progressivo miglioramento della qualità del servizio, attraverso interventi sul naviglio (acquisto e/o refitting), sulla regolarità del servizio, sulla programmazione del servizio in relazione alle esigenze sul territorio, nell'ambito di una politica tariffaria che tiene conto della necessità di garantire una mobilità da e per l'arcipelago toscano a condizioni economicamente accessibili. Con riferimento all'obbligo di operatività dell'aeroporto di Marina di Campo (Isola d'Elba), la Regione procederà al rinnovo della convenzione con il gestore (Alatoscana), sostenendo tramite contributo a Enac l'effettuazione dei servizi aerei di collegamento con l'aeroporto della Pila.

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