Gioco
Firma per il forno i sindacati chiedono incontro al Ministero
C’è soddisfazione per il rispetto dei tempi stabiliti, i lavoratori rientreranno tutti entro il 6 di novembre
PIOMBINO. La firma sul contratto di acquisto del forno elettrico da parte di Issad Rebrab per Aferpi conferma il cronoprogramma dell’azienda, anche se la maggior parte dei soldi dovranno arrivare dalle banche. Queste ultime, peraltro, hanno dato il via alla firma approvando il piano industriale, quindi è tutto meno che un salto nel vuoto. E, soprattutto, la firma conferma il piano di riassunzioni che vedrà, entro il 6 novembre di quest’anno, rientrare in azienda tutti i lavoratori. Insomma, si torna a produrre acciaio. E anche se le quantità non sono quelle dell’era Lucchini, si arriverà a 750mila tonnellate all’anno contro i due milioni di qualche anno fa, almeno i sogni della gente del promontorio non sono andati svaniti.
Ieri si è tenuto in azienda il consiglio di fabbrica. Oggi, al Phalesia, dalle 15 alle 17, è prevista l’assemblea dei lavoratori, aperta anche a quelli dell’indotto. Al termine del consiglio di fabbrica di ieri i sindacati Fim, Fiom e Uilm, insieme alle Rsu di Aferpi, Lucchini e della neonata Piombino logistics hanno diffuso un comunicato nel quale esprimono grande soddisfazione e, al tempo stesso, tornano a chiedere un incontro al Ministero per conoscere i dettagli del contratto di acquisto degli impianti.
«Il consiglio di fabbrica riunitosi in data odierna (ieri, ndr) - scrivono - alla presenza delle segreterie provinciali di Fim, Fiom e Uilm, esprime la propria soddisfazione riguardo la notizia della stipula del contratto di acquisto fra Aferpi e Sms Demag per la nuova acciaieria e il nuovo treno rotaie».
«Dopo la richiesta del sindacato di un cambio di passo e la data termine del 24 aprile stabilita in assemblea, l'azienda ha rispettato l'impegno siglando il 30 aprile a Parigi la firma, e questo oggi ci permette di programmare il futuro. In tempi brevi, riteniamo necessario l'incontro al Ministero, che è garante dell'accordo, per conoscere i dettagli del contratto e le tempistiche per la realizzazione dell'intero progetto legato alla siderurgia, all'agroindustriale e alla logistica. Per il rispetto dei tempi sarà necessario l'impegno e il coinvolgimento della Regione e del Comune a velocizzare gli adempimenti burocratici relativi alle concessioni e a monitorare lo stato di avanzamento dei lavori. L'avvenuto accordo potrà essere da volano per lo sviluppo produttivo e economico di tutto il territorio, con la possibilità da parte dell'azienda di acquisire ordini per aumentare la capacità produttiva dello stabilimento».
«Tutti i lavoratori entreranno in Aferpi entro e non oltre il 6 novembre 2016 e per il sindacato l'obiettivo è di utilizzare come unico strumento la solidarietà (scadenza 30 giugno 2019). Questo obiettivo è stato raggiunto grazie alle lotte e all'alto senso di responsabilità dimostrata dai lavoratori».
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