Il Tirreno

Via libera alla Tari senza il sì del dirigente

di Luca Centini
Via libera alla Tari senza il sì del dirigente

La maggioranza approva le nuove tariffe: «I cittadini pagheranno meno». L’opposizione: «Diminuzioni insignificanti»

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PORTOFERRAIO. Bufera sulla tassa sui rifiuti. La maggioranza consiliare di Portoferraio ha infatti approvato il piano finanziario e le nuove tariffe della Tari, nonostante il rilascio di un parere di regolarità contabile negativo da parte del ragioniere capo Luca Donati. Dopo aver presentato in consiglio un’integrazione alla delibera, i consiglieri di maggioranza hanno deciso di non considerare il parere negativo e hanno approvato il nuovo piano, spiegando come le tariffe ritoccate porteranno a una riduzione per le attività produttive della città tra l’1,36 e l’1,41%, di un 1,30% medio per le famiglie. Cifre che sono state contestate dalla minoranza consiliare che ha spiegato come, soprattutto per le famiglie, le nuove tariffe non siano affatto migliorative. Insomma, ancora una volta, il consiglio comunale portoferraiese si è prodotto in uno scontro a tutto campo.

Il dirigente dice no. La seduta consiliare si è aperta con il colpo di scena, dovuto al rilascio (solo poche ore prima) del parere di regolarità contabile negativo da parte del ragioniere capo Luca Donati. Diverse le argomentazioni messe per iscritto dal dirigente. In primis Donati ha spiegato come in virtù dell’articolo 6 del regolamento di regolarità contabile il dirigente non fosse tenuto a rilasciare alcun parere (una posizione contrastata dal segretario comunale Acerbi che ha spiegato come l’articolo di quel regolamento fosse in contraddizione con quanto stabilito dal Tuel). Ma ben più importanti sono le argomentazioni nel merito da parte di Donati: «La proposta di delibera – si legge nella relazione del ragioniere capo – manca di tutti i riferimenti obbligatori ai riflessi sul bilancio che il proponente doveva necessariamente indicare. Manca ogni elemento utile per verificare, realmente, se esiste la copertura integrale dei costi e se le somme inserite dal sottoscritto in bilancio risultino congrue (scenario che potrebbe aprire le porte a un danno erariale ndr)».

La maggioranza tira dritto. Il niet di Donati non ha tuttavia fermato il percorso intrapreso dalla maggioranza che, con un voto compatto e nonostante la contrarietà dell’opposizione ha deciso di approvare le nuove tariffe della Tari, pur senza il via libera di Donati. È stato il vice sindaco Roberto Marini a spiegare le ragioni della maggioranza, annunciando la presentazione di un’integrazione alla delibera che ha controdedotto il parere di Donati. «Oggi è l’ultimo giorno per approvare le tariffe della tassa sui rifiuti – ha spiegato Marini – riteniamo sia importante approvare il nuovo piano per dare respiro soprattutto alle attività produttive. Le diminuzioni delle tariffe ci sono, soprattutto per le imprese, dispiace che la minoranza non apprezzi questo, forse sarebbero stati più contenti se avessimo compiuto degli aumenti. Quando dicono che le diminuzioni sono di pochi centesimi sbagliano, dal momento che il dato delle tabelle è per metro quadrato e non assoluto».

La minoranza non ci sta. Se per Alessia Del Torto la giunta «sta cercando si spacciare per risparmi le diminuzioni di soli pochi centesimi e le famiglie, con le nuove tariffe, non ci guadagnano un bel niente, quando in realtà il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti resta scadente», per Cosetta Pellegrini «le diminuzioni sono poco significative soprattutto per le famiglie. Il Comune avrebbe potuto fare di più per la Tari e per gli altri tributi, se si tiene conto che hanno un avanzo di amministrazione di 7,8 milioni di euro e più introiti, anche grazie al contributo di sbarco».

La maggioranza ha votato compatta il mantenimento di Tasi, Imu e addizionale Irpef.

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