Velo: «Si guarda al futuro» Anselmi: «Cassandre battute»
PIOMBINO. La strada è ancora lunga, ma all’atto della firma tutta la politica locale spende parole di soddisfazione. «Un risultato decisivo - dice il sottosegretario Silvia Velo - per il rilancio del...
PIOMBINO. La strada è ancora lunga, ma all’atto della firma tutta la politica locale spende parole di soddisfazione.
«Un risultato decisivo - dice il sottosegretario Silvia Velo - per il rilancio del settore siderurgico e dell'indotto della città, arrivato grazie all'impegno di tutti, enti locali, governo, sindacati, lavoratori e, per di più, nel rispetto della tempistica su cui si era impegnata l'azienda. Con la firma e con il percorso avviato con Anas sulla 398, la città di Piombino, tanti lavoratori e tante famiglie possono guardare al futuro con qualche certezza in più».
«Complimenti a Rebrab per aver mantenuto l'impegno assunto poche settimane fa - scrive su Facebook il segretario del Pd Valerio Fabiani - , grazie al management dell'azienda per il lavoro svolto, ma soprattutto grazie a chi, stringendo i denti e nelle difficoltà di una crisi che dal 2008 picchia sulle famiglie di questo territorio, non si é mai arreso, ma ha lottato senza mai smettere di crederci. Sono le donne e gli uomini di queato posto, sono lavoratori, imprese, gente delle istituzioni, del sindacato, della politica, quella buona politica che sa anteporre l'interesse generale a quelli di parte, di bottega che finiscono sempre per sfociare in bieche strumetalizzazioni politiche».
«La firma a Parigi dell'accordo fra Aferpi e Sms Demag - scrive non senza un filo di polemica il consigliere regionale Gianni Anselmi sul suo profilo Facebook - per la fornitura del nuovo forno elettrico e del nuovo treno rotaie è un'ottima notizia per Piombino e per l'intero territorio, per la Toscana e per l'economia italiana. Pessima giornata, invece, per le apprendiste cassandre».
«Non possiamo che essere soddisfatti dell'avvenuta firma - scrivono invece dal Movimento 5 Stelle -. Adesso però, occorre mettere freno a facili entusiasmi. Questo è solo l'inizio di un travagliato percorso destinato a durare ancora molti anni e che non potrà non risentire del pesante ritardo accumulato. Adesso occorre vigilare su molti aspetti a partire da contenuto e tempistiche del contratto stesso, per passare ad altri temi indirettamente correlati come lo sviluppo delle aree portuali, la 398 e la demolizione della ex area a caldo. Particolare attenzione dovrà essere riservata al prolungamento degli ammortizzatori sociali ed alla messa in sicurezza di tutti i lavoratori dell'indotto esclusi da ogni tutela. Ancora molti aspetti devono essere chiariti, abbassare la guardia o, ancor peggio, lasciarsi andare ad un becero e chiassoso festeggiamento è pericoloso quanto inopportuno. È stato fatto solo il primo passo e continueremo a vigilare affinché l'inerzia di questo atto porti ad un'accelerazione dell'iter. Per qualcuno questo atteggiamento è etichettabile come gufare, ma per noi vuol dire semplicemente avere a cuore il futuro dei propri concittadini, prima ancora che della propria parte politica».
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