Il Tirreno

Lotti e la legge sui balneari «Scialuppa di salvataggio»

di Francesca Lenzi

Il presidente di Fiba-Confesercenti crede molto nel nuovo strumento regionale «Ma devo ripetermi: a Piombino il turismo non è considerato un’industria»

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PIOMBINO. Ormai ci siamo. Con la bella stagione alle porte, capita sempre più spesso di approfittare nelle ore più calde di un raggio di sole, magari nella pausa pranzo dal lavoro. Il tutto in attesa di godersi appieno l’estate, con tanto di lettino e ombrellone. Gli stabilimenti balneari della Val di Cornia si stanno preparando ad accogliere turisti e residenti, nella speranza di una stagione positiva, sia a livello meteorologico che di presenze sul territorio. La grande maggioranza aprirà nel mese di maggio e, aspettando di conoscere le tariffe aggiornate dal sito della Provincia (dove sono pubblicati ancora i vecchi importi), alla quale i gestori dei bagni inviano ogni anno i prezzi attuali, tracciamo un quadro del contesto e delle prospettive relative al settore con Fabrizio Lotti, proprietario del bagno La Capannina, in Costa est (Perelli 2) e presidente regionale di Fiba Confesercenti.

Nuova legge regionale. «Nonostante la forte incertezza delle regole a livello nazionale i balneari, invece di tirarsi indietro, continuano a investire e a lavorare per far crescere le nostre spiagge - afferma Lotti - In questo senso, può rivelarsi un’opportunità la nuova legge regionale che a giorni sarà attiva, l’atto formale con cui i Comuni, dietro certi criteri, rilascerebbero concessioni demaniali marittime della durata dai 6 ai 20 anni». Con la proposta di legge, approvata dalla giunta regionale il 16 marzo, la Toscana apre così la strada a concessioni fino ai 20 anni dietro domanda da parte degli imprenditori al Comune di appartenenza al quale viene presentato un piano di investimento, sia pubblico che privato. In pratica parliamo di un ammortamento degli eventuali costi degli investimenti programmati in concessioni di lunga durata. «È uno strumento da valutare per i balneari, che non sono ovviamente costretti a ricorrervi - spiega Lotti - Si tratta comunque di una scialuppa di salvataggio per gli imprenditori contro la Bolkestein. In Toscana sono già 300 le domande formali avanzate per accedere a questo strumento. Nel nostro territorio siamo un po’ in ritardo, soprattutto per problemi logistici; per capirsi, a Viareggio, con gli stabilimenti già strutturati, è più facile progettare investimenti di un certo tipo, da noi meno». La nuova legge regionale, se non è quindi la soluzione definitiva contro la direttiva europea (secondo la quale tutte le concessioni dovrebbero essere assegnate mediante una gara pubblica) che minaccia costantemente i balneari, si presenta come un’àncora di salvataggio, nonostante alcune critiche avanzate dagli stessi balneari. Tra i vari criteri per accedere all’atto formale ci sono il divieto di sub-concessione dell’attività e una procedura comparativa nella selezione del piano di investimento.

«La domanda inoltrata dall’imprenditore sta in comparazione per venti giorni - dice Lotti - dopo di che viene accettata o meno». Proprio per la modalità comparativa, tuttavia, può capitare che venga preferito un altro imprenditore, con un piano di investimento giudicato migliore. In quel caso, al concessionario uscente è riconosciuto il diritto a un indennizzo, da parte del concessionario subentrante, pari al 90% del valore dell’azienda; valore, come si legge nella proposta di legge, «attestato da una perizia giurata di stima redatta da un professionista abilitato e nominato dal Comune, acquisita a spese del concessionario originario».

Situazione attuale. In attesa della nuova legge, e di eventuali imprenditori che avanzeranno o meno domanda anche sulla nostra costa, tutto è pronto alle porte dell’imminente stagione balneare: «Come ho già detto poche settimane fa il lavoro di pulizia sulla spiaggia è stato ottimo - afferma Lotti - Il problema piuttosto è la qualità del litorale della Costa est, frutto del diverso tipo di intervento elaborato dalle Province di Grosseto (intervento a mare) e Livorno (intervento retrodunale) oltre dieci anni fa, e i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti, con una spiaggia fatta di sassi e ghiaia».

Previsioni e critiche. Nonostante le problematiche evidenti, le previsioni per l’estate sembrano positive: «A gennaio è stato registrato un aumento del 25% nelle prenotazioni a livello nazionale - spiega il presidente regionale Fiba Confesercenti - Credo che molto dipenda, al di là della bellezza del territorio italiano, dal calo di soggiorni nei paesi considerati ultimamente a rischio terrorismo, come Egitto, Turchia e altri. Nonostante le previsioni siano buone, i problemi restano tutti per quanto riguarda la nostra zona. I fattori fondamentali per il turismo sono promozione, accoglienza e commercializzazione. Da noi la promozione è affidata alla Regione, l’accoglienza non è programmata e la commercializzazione è fai da te. Insomma, mi ripeto fino alla noia, ma è evidente come il turismo a Piombino non sia considerato un’industria».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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