Sicurezza
Precipita per andare in giardino e muore
Tragedia a Sassetta, vittima un medico livornese in pensione conosciutissimo in paese. Il cordoglio dei colleghi
SASSETTA. Voleva ripulire dalle erbacce il proprio giardino quando è scivolato da un terrapieno. Un volo di quasi dieci metri che non gli ha dato scampo. E’ morto sul colpo. E’ avvenuto ieri a Sassetta e la vittima si chiamava Mario Barsacchi. Aveva 76 anni ed era un conosciutissimo medico livornese in pensione. Sposato, padre di due figli, il dottor Barsacchi per trent’anni ha lavorato al pronto soccorso dell’ospedale livornese e poi come medico generico. Abitava nel capoluogo ma a Sassetta aveva una seconda casa che usava per le vacanze. E ieri era tornato lì, per trascorrere il fine settimana del Primo maggio. Dovevano essere giornate di festa ed erano partite bene, come sempre. Ieri mattina il medico aveva giocato la consueta partita a carte al bar con gli amici. Poi aveva pranzato e, nel pomeriggio, aveva deciso di sistemare il giardino.
La casa di Sassetta è in via di Castagneto, al secondo piano di un condominio. Si trova a 150 metri dall’ingresso del paese, vicino all’ufficio postale. Il giardino è su un terrapieno, all’altezza dell’appartamento. Vi si accede in molti modi. Anche dall’appartamento, scavalcando uno scannafosso. E’ l’accesso più pericoloso ed è quello che, a quanto abbiamo appreso, è stato scelto dalla vittima. Non sappiamo se il medico sia scivolato o inciampato. Fatto sta che ha perso l’equilibrio ed è precipitato giù. Per lui non c’è stata alcuna possibilità. Ha battuto la testa ed è deceduto sul colpo. E’ stato trovato così, ormai senza vita, intorno alle 15,30. Sul posto sono intervenute due ambulanze dalla Misericordia di Castagneto e dalla Pubblica assistenza di Cecina, e i carabinieri della locale stazione. Il magistrato di turno, il sostituto procuratore Massimo Mannucci, ha disposto un esame esterno del corpo, eseguito ieri sera dal medico legale Alessandro Barbieri. La notizia ha rapidamente fatto il giro in paese, dove il dottor Barsacchi era conosciutissimo e benvoluto, ed è poi rimbalzata a Livorno.
«Era uno splendido medico sia di pronto soccorso che di famiglia. Lo scorso anno come ordine dei medici lo abbiamo premiato per la carriera - dice Francesco Genovesi, volto storico del pronto soccorso livornese, da poco in pensione - Era ottimo medico e un caro amico. Professionista competente, ha lasciato una grossa impronta umana al pronto soccorso, dove era benvoluto da pazienti e colleghi. L’ho visto tempo fa in centro, affabile come sempre, un po’ invecchiato. Mi ha detto che si era ritirato in campagna e che era molto tranquillo»
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