Il Tirreno

Stasera a Suvereto l’ultimo atto per il parco termale

di Annalisa Mastellone
Stasera a Suvereto l’ultimo atto per il parco termale

Il consiglio comunale chiamato ad approvare le varianti al piano strutturale e al regolamento urbanistico

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SUVERETO. Ultimo atto dell’iter burocratico del parco termale: questa sera, alle ore 21, il consiglio comunale in seduta pubblica voterà l’approvazione delle varianti al piano strutturale e al regolamento urbanistico che permetteranno l’avvio fattivo del progetto.

L’amministrazione comunale guidata da Giuliano Parodi completa così, dopo due anni dall’insediamento, la procedura, «bloccata per oltre 8 anni – ribadisce il sindaco - da veti politici», che porterà alla realizzazione dell’opera, in località Notri. «Una bella soddisfazione - commenta il sindaco - L’avevamo promesso ai nostri cittadini in campagna elettorale e in poco meno di 2 anni abbiamo raggiunto l’obiettivo. Certo questo è solo il primo passo, il più importante, quello che la politica bloccava per miopia negli anni passati. Solo grazie a un’amministrazione libera da vincoli come la nostra si è potuto saltare tutti gli ostacoli e le inutili resistenze, trovando il nullaosta della Regione e del genio civile».

Dopo l’approvazione definitiva sancita dall’assise comunale, toccherà all’imprenditore, Pierluigi Zingoni, andare avanti predisponendo i primi passaggi per l’edificazione. «Ci auguriamo – sottolinea Parodi - visto gli anni che ha dovuto attendere e i soldi che ha già investito sull’operazione, che presenti progetti esecutivi per procedere in tempi ragionevoli alla costruzione del parco termale». Come sostenuto più volte dall’amministrazione, il progetto è importante non solo per Suvereto, ma per l’intera Val di Cornia. C’è chi auspica una “rete termale” tra Suvereto, Venturina e Sassetta. E a voler confermare quanto l’opera sia strategica per lo sviluppo di tutto il territorio, il primo cittadino elenca una serie di dati relativi alla capacità degli esercizi ricettivi. Dati forniti dall’Istat, secondo cui in Italia sono 93 i comuni “termali”, all’interno dei quali si contano 3.709 strutture ricettive, di cui quasi il 60% è costituito dagli esercizi complementari (in prevalenza alloggi in affitto). Per quanto riguarda la numerosità dei posti letto, sono i campeggi e villaggi turistici a offrire la quota maggiore (circa 10mila). La capacità ricettiva nelle destinazioni termali sfiora dunque i 28mila posti letto, di cui oltre la metà in strutture alberghiere. Il bilancio del settore termale conta quindi 787 milioni e 964mila euro di ricavi totali (1,7% in più rispetto al dato dell’anno precedente), di cui il 54% deriva dalle cure termali, il 35,6% dai servizi ricettivi e il 10,2% dalle prestazioni per il benessere (Federterme). E ancora, secondo i dati Istat relativi ai movimenti turistici negli esercizi ricettivi, gli arrivi nelle località termali sono stati 3 milioni e 300mila, mentre le presenze sono circa 13milioni e 100mila. Insomma, investire nel turismo termale apre concrete prospettive di crescita. «Un tassello fondamentale - conclude Parodi - per il rilancio dell’economia del nostro borgo, delle sue attività ricettive e di tutto il comparto produttivo. Un elemento, il parco termale, che crea reale destagionalizzazione, crea posti di lavoro diretti e indiretti. Una grande occasione per lanciare Suvereto nel circuito internazionale delle località turistiche termali, accompagnato dal nostro valore aggiunto che è l’enogastronomia di eccellenza».

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