Lutto
Aferpi-Demag, contratto sotto esame per la firma
Mercoledì l’ultima analisi dei documenti, ora si attende atteso l’atto conclusivo per l’acquisto del forno e del treno rotaie
PIOMBINO. E’ stata una giornata impegnativa per Issad Rebrab e il gruppo dirigente di Aferpi, trascorsa a esaminare nei dettagli tutti i punti e gli allegati del contratto con Sms Demag per la fornitura della nuova acciaieria elettrica e del treno rotaie.
La firma è attesa per giovedì 28 negli uffici di Aferpi, poi scatteranno i 28 mesi entro i quali Sms Demag si è impegnata a concludere le operazioni, cioè sia la realizzazione degli impianti che la loro installazione.
Rebrab probabilmente ripartirà dopo la firma per tornare in patria dove – secondo quanto riferisce il sito on line “Kabylie News” – il ministro delle Comunicazioni, Hamid Grine, ieri ha detto che la recente acquisizione da parte di una controllata di Cevital, del gruppo editoriale “El Khabar”, che comprende anche il canale tv Kbc, è sotto osservazione per verificare «se la legge permetteva questa operazione». Il Governo algerino dunque punta all’annullamento del contratto, con l’obiettivo di frenare la crescita dell’influenza mediatica di Rebrab, che già possiede un quotidiano in lingua francese, “Liberté”.
Insomma i rapporti col Governo sembrano di nuovo tesi, anche se il patron di Cevital nella sua recente apparizione pubblica a Venturina (dove tra l’altro erano presenti giornalisti di “Liberté” e “El Khabar”) ha smentito qualsiasi tipo di problema con l’esecutivo del suo Paese.
Rispetto alla firma del contratto con Sms Demag, la convinzione di Aferpi è che con questo atto si sblocchi anche la difficile situazione con le banche, non solo rispetto al mancato anticipo dei crediti con i clienti, che sta limitando la liquidità dell’azienda, ma anche in relazione al tema dei finanziamenti necessari agli investimenti nell’acciaieria e nelle altre attività oggetto del piano industriale di Cevital.
Tutto ciò – nella speranza dei sindacati – dovrebbe portare a una maggiore capacità di movimento rispetto agli acquisti di semiprodotti, portando con sé quella continuità produttiva che è alla base dell’obiettivo di Fim, Fiom e Uilm, e cioè la garanzia dei contratti di solidarietà per tutti i lavoratori che entreranno dalla cassa integrazione in Aferpi entro il 6 novembre di quest’anno.
Dal punto divista produttivo infatti si marcia ancora con un orizzonte ridotto: il tpp che dopo la fermata era ripartito il 18 aprile, si fermerà di nuovo alla fine di questa settimana. Tmp e tve invece, secondo quanto comunicato dall’azienda ai sindacati, riprenderanno l’attività il 9 maggio.
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