Il Tirreno

Porto, nuovi spazi con le riparazioni

di Cristiano Lozito
Porto, nuovi spazi con le riparazioni

Ormeggiata la portacontainer “Mississauga”: è la seconda del genere in un mese, apre le porte a un segmento interessante

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PIOMBINO. E’ ormeggiata da domenica sera al molo Batteria la “Mississauga Express”, portacontainer della Hapag Loyd, che si fermerà una decina di giorni per effettuare alcune operazioni di manutenzione.

Non è la prima nave del genere che si ferma in porto, perché già ai primi di aprile Piombino ha ospitato per le riparazioni la “Milan Express”, mentre sono in corso contatti per avere a giugno la “London Express”, super portacontainer da 300 metri che ha in programma lavori ai motori, automazione, sala macchine, stive, guide-ascensori.

Naturalmente per alcune operazioni ci sono ditte che vengono da fuori, ma dell’Ati che gestisce complessivamente le operazioni sia a Livorno che a Piombino, fanno parte anche aziende locali, tra cui l’agenzia Freschi e la Bertocci, che in particolare si occupa dei lavori di carpenteria.

Le navi stanno arrivando per le difficoltà della Jobson, che da tempo effettua le riparazioni per il colosso tedesco Hapag, a trovare spazio a Livorno per la presenza alla banchina 76 degli yacht dei cantiere Benetti. L’Ati di cui Jobson fa parte insieme, tra gli altri, ad alcune aziende piombinesi, avrebbe interesse a ottenere la concessione del bacino di carenaggio livornese. L’obiettivo quindi potrebbe essere lavori di carena a Livorno, riparazioni a Piombino, dividendosi il lavoro in modo equo anche dal punto di vista delle ricadute.

Certo è che questa situazione sta consentendo di verificare per la prima volta le potenzialità nel campo delle riparazioni e manutenzioni navali, che potrebbe avere importanti sviluppi. Tra l’altro per vedere un assetto più compiuto del porto, e più chiaro anche rispetto alle attività che vi troveranno spazio, occorreranno anni, e perciò in questo tempo le imprese dovranno cogliere tutte le opportunità che si presenteranno.

Una situazione favorevole, quella creatasi per le riparazioni navali che, se pure ha trovato origine nelle difficoltà livornesi, si sta concretizzando anche grazie alla rapidità con cui l’Autorità portuale ha messo a disposizione gli spazi necessari, e alle professionalità presenti sul territorio.

Nella prima esperienza con la “Milan Express” hanno lavorato una sessantina di persone (con mezzi e personale della Bertocci a bordo e in officina) per venti giorni, con un ulteriore impatto indiretto, che hanno potuto verificare positivamente alberghi e ristoranti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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