Italia
Droga solo per uso personale
Assolto il piombinese Paolo Profeti, fu arrestato dalla Finanza a Campiglia
PIOMBINO. Fu arrestato dalla Finanza alla stazione di Campiglia con 32 grammi di eroina divisi in sei confezioni da 5 grammi ciascuna: nei giorni scorsi Paolo Profeti, 67 anni, di Piombino, è stato assolto, al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato, dal giudice Marco Sacquegna.
Era difeso dall’avvocato piombinese Elena Parietti. Il giudice ha ritenuto il Profeti da assolvere “perché il fatto non costituisce reato”.
«Alla luce dei fatti è convincimento di chi scrive - si legge nella sentenza - che lo stupefacente rinvenuto nel possesso di Profeti fosse interamente destinato ad un consumo personale».
Il Profeti, ritenuto dalla Finanza al momento dell’arresto uno spacciatore e come tale descritto nel comunicato stampa diffuso dopo l’arresto, ha raccontato nell’udienza dove aveva comprato l’eroina, cioè da un marocchino in piazza della Repubblica a Livorno, dal quale in passato ne aveva acquistato altro.
Il giudice ha anche tenuto conto che il Profeti era in possesso del denaro necessario per l’acquisto in quanto aveva avuto un prestito dalle Poste e un bonifico dal figlio e ha prodotto la documentazione del Sert che attesta la sua condizione.
Scrive ancora il giudice: «La suddivisione in dosi derivava dall’acquisto appena effettuato a Livorno; non c’è presenza di una varietà di sostanza tale da indicare attività di spaccio; non vi è prova di contatti con altri assuntori che eventualmente potevano rifornirsi presso l’imputato e - infine - gli esiti della perizia tossicologica confermano quanto sostenuto dal Profeti, circa la costituzione di una scorta di stupefacenti da consumare nei giorni successivi. In definitiva, ritenuto che lo stupefacente fosse detenuto per una finalità di uso personale, Profeti deve essere mandato assolto dal reato contestato perché il fatto non è previsto dalla legge».
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