Sicurezza
Dopo Testa e Minopoli, la Bonafè
Successo dell’incontro organizzato dalla Ferroni, venerdì si replica
CAMPIGLIA. Proseguono gli incontri di grande spessore organizzati dal Pd di Campiglia Marittima grazie al grosso impegno dell’assessore Viola Ferroni. Venerdì 29 aprile, alle 17,30, al centro Mannelli il parlamentare europeo Simona Bonafè e il sottosegretario Silvia Velo parleranno di “Cartoline dall’Europa, dal sogno dei popoli uniti al filo spinato”.
L’incontro viene dopo quello, molto partecipato e interessante, che si è tenuto sempre al Mannelli venerdì 15. C’erano Chicco Testa, presidente di Assolelettrica, politico e giornalista, editorialista dell’Unità e cofondatore di Legambiente e Umberto Minopoli, presidente di Associazione Italiana Nucleare, Ansaldo Nucleare e noto opinionista. Con i due ospiti, moderati dal giornalista del Tirreno Guido Fiorini, sono stati molti gli argomenti trattati, di fronte a un pubblico attento. Ma, essendo l’incontro andato in scena a due giorni dal referendum sulle trivelle, poi fallito con una percentuale molto bassa di votanti, i due relatori hanno spiegato i motivi per il quale, di fatto, il referendum era più un tentativo di mettere in difficoltà il governo Renzi che un quesito davvero decisivo per il futuro dell’Italia. Si è disquisito molto anche sul diritto di astenersi: «E mi sorprende - ha detto Minopoli - che il primo a interpretare male cosa dice la Costituzione sia il presidente della Corte Costituzionale». «E la sconfitta più pesante - ha aggiunto Chicco Testa - verrà da quelli della minoranza del Pd che hanno deciso di andare a votare no».
Altro argomento caldo dell’incontro, introdotto proprio da Viola Ferroni, è stato il referendum costituzionale di ottobre. Che, essendo conseguenza di un voto parlamentare non avrà quorum.
«Non esiste una continuità istituzionale di 70 anni - ha detto Minopoli -. La sacralità delle istituzioni non giustifica la loro ingessatura. Non sono vitali e forti i sistemi politici che passano, senza riforme e innovazioni, un ciclo storico di quasi un secolo. E infatti l’Italia è arrivata al logoramento istituzionale, all’inefficacia e all’inefficienza del funzionamento istituzionale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
