Gioco
Liberazione, oggi la cerimonia alternativa
Alle 10,30 all’Alto Fondale la celebrazione “autogestita” del 25 Aprile dopo il forfait del Comune
PORTOFERRAIO. «Riprendiamoci il 25 Aprile». È lo slogan della manifestazione “autogestita” che un gruppo di cittadini ha organizzato per festeggiare la Liberazione a Portoferraio, dopo che il Comune ha deciso di non organizzare - per la prima volta dopo tantissimi anni, una cerimonia ufficiale in città. La scelta del sindaco Mario Ferrari ha sorpreso e indignato diversi cittadini, associazioni e partiti politici. Il Comune di Portoferraio non farà una propria celebrazione, ma parteciperà a quella di Campo nell’Elba, inviando il gonfalone del Comune e il comandante dei vigili per rappresentanza. A poche ore dalla notizia sono tante le conferme di partecipazione alla manifestazione alternativa e le prese di distanza dalla decisione del Comune di Portoferraio. In prima linea ci sono i partiti di centrosinistra.
«È con grande indignazione che abbiamo appreso la notizia che l'amministrazione comunale di Portoferraio non commemorerà la giornata del 25 aprile, la giornata che segna la vittoria della Libertà contro la dittatura fascista – spiega Paolo Andreoli, segretario del circolo Pd di Portoferraio – la giunta Ferrari ha offeso tutti gli antifascisti, tutti coloro che nel nome della libertà e giustizia hanno sacrificato le loro vite». Proteste anche dal circolo Patrizia Piscitello di Sel: «Ci saremo oggi, domani e sempre a resistere ai nuovi fascismi. Oggi per dire no a chi non crede che la Resistenza sia ancora un principio fondante della nostra democrazia, domani per dire no a chi della Costituzione vuole fare carta straccia. Invita tutti gli iscritti e tutti coloro che si riconoscono nei valori dell'antifascismo ad essere presenti alla cerimonia autonoma di lunedì».
L’appuntamento è per stamani alle 10,30 davanti al monumento ai caduti nella zona dell’alto Fondale, accanto all’edificio della Gattaia. Pioggia di critiche sull'amministrazione comunale anche dai consiglieri di minoranza del gruppo Cosetta Pellegrini sindaco: «Ci saremmo aspettati che un sindaco che rappresenta tutti i cittadini non decidesse arbitrariamente di cancellare una ricorrenza universalmente riconosciuta perché così facendo si incoraggia a dimenticare, si offendono le generazioni più anziane e si coltiva l'indifferenza tra le generazioni più giovani. Chi, se non le nostre istituzioni, deve mantenere vivo il ricordo di una pagina fondante della nostra storia e della nostra repubblica? Il 25 aprile è una festa di tutti».
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