Sicurezza
Porto turistico, Cantiere di Mola fa ricorso al Tar
Battaglia legale tra gli attuali gestori e il Comune marinese In ballo ci sono gli oneri per le opere realizzate dalla società
MARCIANA MARINA. Battaglia a suon di carte bollate sul porto di Marciana Marina. La giunta guidata dal sindaco Andrea Ciumei ha approvato un atto di indirizzo preordinato a incaricare un professionista per l’assistenza legale del Comune in seguito al ricorso al Tar toscano presentato dal gestore attuale del porto turistico, la società Cantiere Navale Golfo di Mola. La stessa società che, lo scorso 31 marzo, ha ottenuto dal Comune marinese una proroga della gestione del porto per questa stagione e, comunque, fino a quando saranno completate le procedure della nuova gara per l’affidamento della gestione del porto.
L’oggetto del contendere, se così si può chiamare, sono le opere necessarie per la corretta conduzione del servizio portate a termine dalla società sub concessionaria. Per questo la società ha chiesto all’amministrazione comunale marinese il riconoscimento dei maggiori oneri sostenuti per gli interventi previsti dal contratto, proponendo al Comune di procedere a un accordo transattivo. Con l’atto 123 del 26 novembre del 2015 la giunta comunale si è limitata a prendere atto della proposta della società, dando mandato al responsabile dell’area tecnica di procedere alla corretta contabilizzazione degli eventuali oneri maggiori a carico del Comune. Con le successive deliberazioni 21 e 22 del 26 febbraio la giunta si è definitivamente pronunciata sull’argomento, ribadendo nella gara ad evidenza pubblica la strada per l’affidamento dei servizi portuali e chiudendo la porta alla proposta di accordo finanziario proposto dalla società Cantiere navale di Mola.
Il 30 marzo l’amministrazione comunale ha provveduto a prorogare la gestione a Cantiere navale Golfo di Mola, data l’impossibilità di procedere con la gara prima dell’inizio della stagione turistica. Intanto, però, gli attuali gestori hanno intrapreso la battaglia legale con il Comune marinese: il sub concessionario ha infatti presentato ricorso al tribunale amministrativo della Toscana chiedendo l’annullamento degli atti e delle delibere comunali e, in caso, richiedendo il risarcimento dei danni derivanti dai maggiori oneri sostenuti per la realizzazione delle opere. È per questo che la giunta intende attrezzarsi rivolgendosi a un legale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google