Sicurezza
La giunta Ferrari non celebra il 25 aprile, è polemica
La rabbia di cittadini e associazioni per la cerimonia mancata. Lunedì ci sarà comunque una manifestazione "autogestita" e senza il sostegno del Comune
PORTOFERRAIO. La Festa della Liberazione a Portoferraio sarà autogestita. Ebbene sì, per la prima volta dopo tantissimi anni il Comune di Portoferraio ha deciso di non organizzare alcuna manifestazione ufficiale per il 25 aprile, un giorno che per una città come Portoferraio, occupata dai nazisti nel corso della Seconda Guerra mondiale, ha sempre avuto un valore particolare. Eppure il 2016 passerà alla storia come l’anno in cui l’amministrazione di Portoferraio si limiterà a presenziare alla cerimonia organizzata a Campo nell’Elba, inviando il gonfalone del Comune e il comandante della polizia municipale per rappresentanza. Una scelta che non è passata inosservata a tanti cittadini di Portoferraio e alle associazioni che, puntualmente, partecipano ogni anno al ricordo del giorno della Liberazione dal Nazifascismo. «In questo modo si cancella la memoria della nostra città – ha detto Jessika Muti, parlando a nome di un gruppo di cittadini antifascisti – il sindaco in questo modo compie un atto gravissimo di negazione storica in una città per la quale, da anni, sono state attivate le procedure per ottenere la medaglia d’oro al valor militare».
La mancata cerimonia del Comune ha fatto arrabbiare diversi cittadini che, via Facebook, hanno organizzato un evento in proprio. Lunedì 25 aprile alle 10,30 è fissato il ritrovo. «Ci troviamo davanti al monumento commemorativo ad Ilario Zambelli davanti al molo Alto Fondale - giardino benvenuto agli ospiti. Tutti insieme canteremo Bella Ciao». Il titolo dell’iniziativa è “Riprendiamoci il 25 aprile” ed è organizzata da un gruppo di cittadini di ogni convinzione politica. In queste ore sono diversi i messaggi di critica nei confronti dell'amministrazione. tra questi c'è anche quello dell'ex sindaco di Portoferraio, Roberto Peria. "Fra due giorni Portoferraio avrà il suo primo 25 aprile negato. A mia memoria non era mai accaduto che un'amministrazione, di destra o di sinistra, non celebrasse il 25 aprile. È uno schiaffo per tutti: per i pochi partigiani rimasti, per chi crede nella Costituzione (perché senza lotta di liberazione non ci sarebbe la Repubblica), per tutti i democratici, al di là delle appartenenze".
Il sindaco Ferrari, dal canto suo, fa sapere che l'amministrazione sarà presente con il gonfalone e con il comandante della polizia municipale alle celebrazioni che si terranno nel comune di Campo nell'Elba. «Non è vero che non facciamo niente – racconta Ferrari – saremo presenti alla cerimonia di Campo con il nostro gonfalone. Si parla tanto di unioni dei Comuni, non vedo la necessità di fare polemica se per una volta festeggiamo la ricorrenza in un altro paese, è un modo di celebrare il 25 aprile anche con gli altri Comuni». Ma non basta a spegnere le polemiche.
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