Il Tirreno

Il Comune vende le ex Poste

Il Comune vende le ex Poste

Probabile cambio di programma sul museo del mare: saranno alienati tre piani del palazzo

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PORTOFERRAIO. C’è anche l’ex palazzo delle Poste nella lista degli immobili che il Comune di Portoferraio intende alienare, con l’obiettivo di incassare - in tutto - qualcosa come 4 milioni di euro.

L’inserimento ha destato sorpresa, basti pensare che solo una manciata di giorni fa l’amministrazione comunale aveva lanciato pubblicamente l’ipotesi di una realizzazione di un museo del mare proprio nei locali del palazzo situato in una posizione strategica, nel cuore del centro storico e a due passi dalla Biscotteria.

Ex Poste. La cifra che l’amministrazione comunale intende tirare fuori dall’immobile di fronte a piazza della Repubblica, trasferito nei mesi scorsi dal Demanio nell’ambito del federalismo demaniale si attesta intorno a 550mila euro. Ma, precisano dagli uffici della Biscotteria, non è tutto il complesso ad essere messo in vendita ma solo il primo, secondo e terzo piano, per 386 metri quadrati complessivi, mentre il piano terreno e lo scantinato resterebbero nella disponibilità del Comune di Portoferraio.

L’idea del museo del mare, insomma, non è del tutto tramontata. «Una parte del palazzo resta a noi – spiega l’assessore al demanio Angelo Del Mastro – il museo? Ci pensiamo ancora, ma per la sua attuazione stiamo valutando anche altri immobili in nostro possesso. Il fatto che il palazzo si sviluppi in più piani non lo rende troppo adatto ad ospitare un museo. Un’alternativa potrebbe essere l’ex palestra nella zona del Padiglione dei Mulini: in quel caso si avrebbe a disposizione uno spazio molto ampio e su un unico piano. Vediamo».

Coppedé, altro tentativo. Le ex Poste non sono l’unico immobile che il Comune tenta di piazzare. Ancora una volta l’amministrazione conta di poter alienare il palazzo storico del Coppedé, ormai in stato di degrado nella zona del porto. La valutazione è scesa rispetto agli ultimi anni e si attesta adesso sui 150 euro/mq per un totale di 1.750.000 euro. L'eventuale vendita sarebbe suddivisa in due tranche, con un incasso di 870.000 euro nel 2016 e 880.000 euro nel 2017.

Altri immobili. Non è una novità neanche la presenza dell’ex Saponiera tra i beni da alienare: l’immobile in zona Schiopparello è stato abitato fino al 2009, si estende per circa 143 metri quadrati e il prezzo fissato dall’ente è di 433.000 euro, da alienare nel 2017.

In vendita ci sono anche gli scantinati di proprietà comunale in piazza Dante (229 mq per un incasso previsto di 178.260 euro) e, ancora una volta, l’ex ospedale civico elbano in via Hugo (solo il secondo piano, dal momento che il primo è utilizzato dal Centro per l’impiego), dal quale il Comune conta di ottenere 800mila euro, con un ribasso della cifra di circa il 70%, D’altra parte il Comune non ha altra scelta se non quella di abbassare le pretese, se vuole cercare di vendere: le aste deserte di questi anni sono state molte.

L’unico immobile scomparso dalla lista (in realtà c’è ma per un errore materiale) è l’immobile di 64 metri quadrati in via del Falcone che il Comune è riuscito a vendere nei mesi scorsi per circa 116mila euro: «Con i soldi dell’incasso – fa sapere Del Mastro – saranno coperte parte delle spese per i lavori al tetto della scuola di San Giovanni»

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