Sicurezza
Circolino da rifare col crowdfunding
L’assessore Pellegrini spiega attività e progetti in corso
PIOMBINO. Crowdfunding per i lavori necessari alla riapertura del circolino delle Acciaierie, «per restituirlo alla città – dice l’assessore Pellegrini – Recupero da collegare al progetto in corso di realizzazione sulla memoria dell’acciaio e della siderurgia. Poi l’urgenza di chiudere, entro giugno, il rinnovo della concessione che permette al Comune, attraverso Parchi, di tenere aperta l’area archeologica di Baratti-Populonia: i cambiamenti in atto al Mibac hanno complicato e rallentato tutta una procedura a cui lavoriamo da mesi».
L’assessore alla cultura conferma quanta sia l’attenzione che la giunta Giuliani dedica anche a questo settore. Pur con possibilità economiche limitate: «Esaminando i capitoli di spesa – aggiunge Pellegrini – si vede che stiamo preparando il programma estivo per la cultura con soli 15mila euro. Da qui deve uscire, fino ai concerti di Sant’Antimo, il sostegno a tutte le iniziative, con appuntamenti in tante zone, perché Piombino e i suoi cittadini non vivono solo tra il Rivellino e piazza Bovio».
«Lavoro, oltre a fare l’assessore – ricorda Pellegrini – e gli impegni istituzionali sono tanti. Un esempio? Questo è il mese delle celebrazioni del 25 Aprile, che ci impegna da tempo per stilare il programma; abbiamo accompagnato 90 ragazzi nel viaggio della memoria, con un lavoro febbrile, per trovare risorse da vari sponsor più il coordinamento con scuole, Arci, Anpi. C’è stato il concorso nazionale Riviera etrusca con centinaia di giovani musicisti. E l’insediamento dei consigli di quartiere...».
L’assessore è dispiaciuto del “tono recriminatorio” di Renzo Mezzacapo, artista promotore in città di arte e cultura da tantissimi anni che ha accusato il Comune e la Regione di aver accantonato validi progetti, inizialmente sostenuti se non addirittura richiesti. A cominciare dalla mostra dedicata a Renato Guttuso.
«Ne abbiamo parlato col sindaco più volte – specifica Pellegrini – Un progetto che è piaciuto subito. Non ci siamo trovati a discuterne nel dettaglio, perché è mancata l’occasione. Se Mezzacapo, come detto nei brevi colloqui, ha già trovato sponsor per la mostra su Guttuso, visto che non avremmo avuto, e lui lo sa, le risorse per finanziarla noi e visto che intende farla nella sua galleria, la cosa può andare bene ed è legittima... Saremo felici di definire il patrocinio da parte del Comune. Bellissima mostra che la prossima estate, sicuramente, arricchirebbe la stagione culturale piombinese».
Per gli spazi culturali perduti o scarsamente valorizzati, dall’ex circolino Acciaierie, poi l’ex Galileo compreso il Chiostro di Sant’Antimo?
«Sono spazi persi negli ultimi 10 anni – risponde Pellegrini – per l’ex Galileo, struttura alienata alla Misericordia, non vedo cosa oggi si possa fare, se non rimpiangerla. Mentre il Chiostro di Sant'Antimo è dal Comune regolarmente usato e promosso con concerti mostre e incontri. Altra storia il circolino – sottolinea – per questo, con me, sfonda il portone del Comune. Da quando sono rientrata in città, 3 anni fa, e da quando sono assessore, tutti sanno che per me il recupero e la riapertura del circolo è importantissima, la prima cosa che ho sollevato alla prima riunione di giunta. Ma ci vogliono 400/500mila euro – spiega – per il rifacimento di una struttura che in passato, e da altre amministrazioni, prima è stata affidata a diverse associazioni poi è andata incontro a un progressivo degrado, fino ad essere chiusa. L’idea è lanciare un progetto di crowdfunding per il recupero del circolino collegandolo al progetto, già in corso, di realizzazione della memoria dell’acciaio e della siderurgia. In questi giorni – conferma – è iniziato il lavoro di rilevazione fotogrammetrica coi droni del Cnr all’Afo4 ed è finita la stesura del protocollo tra Comune, Aferpi, Cnr, più un consorzio di sponsor e la Regione, che riguarda proprio il condiviso impegno alla realizzazione dell’obiettivo. Ovvio il recupero dell’ex circolino come struttura che, storicamente, è parte dell’identità industriale e della cultura con teatro, musica, letteratura e che, in passato, ha sempre rappresentato. Circolino ora chiuso, ma non mi arrendo, e so che questa, come giustamente dice anche Mezzacapo, è una nostra priorità».
Infine “l’arte della salute”:
«Il progetto per Villamarina non si è bloccato a causa di questa amministrazione. Mezzacapo si infastidì quando il sindaco mi diede incarico di occuparmene. Per sostenere l’idea, ho avuto una conversazione telefonica con l’allora direttore generale Porfido, che voleva chiarimenti sulla disponibilità di altri artisti locali a partecipare. Dunque è qui che l’operazione si è fermata» conclude.
@cecilia cecchi
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