Il Tirreno

L’hotel di Pianosa si rifà il look

di Stefano Bramanti
L’hotel di Pianosa si rifà il look

Nuovi arredi in stile marinaresco grazie al lavori dei detenuti. E da quest’anno spazio ai matrimoni

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PIANOSA. Festeggia cinque anni di accoglienza l’unico albergo di Pianosa, ex sede del carcere per boss mafiosi chiusa nel 1998 e diventata da anni una perla del Parco nazionale dell’Arcipelago. Giulia Manca, la direttrice, annuncia due novità per la stagione 2016: 6 delle 10 camere, in grado di ospitare 22 persone, hanno un nuovo arredo in stile marinaresco. E, seconda novità, tutto è pronto per gestire matrimoni nella chiesa di San Gaudenzio.

Milena è il nome dell’hotel. Il nome della Briano, prematuramente scomparsa e presidente della Cooperativa San Giacomo che gestisce la struttura. «Quest’anno – spiega Gulia Manca – abbiamo completato degli abbellimenti grazie a sei detenuti che lavorano per questo albergo e anche nel ristorante. La nostra cooperativa favorisce un futura nuova vita a chi ha sbagliato, anche attraverso il lavoro. Legni, conchiglie, oggetti riguardanti la pesca e altro materiale, che il mare ha fatto arrivare sulle nostre coste, sono state raccolte da queste persone, ormai in semilibertà, e in laboratorio hanno ripulito e sistemato i materiali per dare alle camere uno stile in sintonia col nostro ambiente. Quest’anno puntiamo pure sui matrimoni, ne abbiamo già avuti. Sposarsi in un luogo così singolare attira: esiste un porticciolo incantevole, i resti della villa romana di Agrippa, il forte Teglia voluto da Napoleone, le catacombe e una natura incontaminata con panorami e tramonti unici».

La cerimonia potrà insomma contare su una scenografia spettacolare, gli sposi sfoglieranno poi l’album forte di un servizio fotografico notevole. Progressi che avrebbe voluto anche Brunello De Batte, il precedente direttore pure lui deceduto. «Le camere, dotate di bagno, sono accoglienti – prosegue Giulia – anche il ristorante gestito da Franco ha una veste nuova, come da progetto dell'architetto fiorentino Guido Ciompi. E' stato decorato con tele il soffitto che ricordano le onde, poi tovaglie di stoffa e pareti in bambù. Una terrazza é stata attrezzata per mangiare all'aperto godendo dei panorami». E i prezzi sono sempre uguali: 90 euro a persona per pensione completa, bevande comprese ai pasti, biancheria da letto e bagno, pulizia giornaliera e chi scopre Pianosa, assicura la direttrice, se ne sono innamora e torna di anno in anno. Un luogo che è un'oasi di pace, tranquillità, natura e storia narrata anche nel museo degli “Amici di Pianosa” e dalle mostre nella casa del parco.«I rumori che regnano qui – conclude la giovane – sono quelli del vento, del mare o il canto degli uccelli. Possibili escursioni con le guide, a piedi, in bici o con la carrozza trinata da cavalli e la notte molti vanno a vedere, nel porticciolo, lo spettacolo della danza dei barracuda. I detenuti sono sempre gentili e colpiscono i clienti per l'impegno».

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