Gioco
Ascensori maledetti, nuovo impianto fuori uso
La struttura inaugurata a marzo ha già bisogno di manutenzione straordinaria È stata realizzata per sostituire l’elevatore inutilizzabile da oltre tre anni
PORTOFERRAIO. La maledizione dell’ascensore si è abbattuta ancora una volta sull’ospedale di Portoferraio. Da oltre una settimana, infatti, è fuori uso il nuovo elevatore esterno del presidio ospedalieri, realizzato nei mesi scorsi e reso operativo dall’inizio di marzo in sostituzione del vecchio impianto esterno andato ko dal giugno 2012 e inutilizzabile da allora, a causa di problemi di funzionamento e intoppi burocratici (un contenzioso legale tra la ditta esecutrice e quella che effettuò il collaudo). Ed è proprio per ovviare a queste difficoltà che l’Asl e la Regione Toscana decisero di appaltare i lavori per un secondo - nuovo - ascensore. Dopo una serie di annunci e alcuni ritardi (i lavori dovevano essere completati nel giugno 2015), finalmente, ecco l’uscita dal tunnel il 2 marzo scorso, con l’entrata in funzione del nuovo impianto che permette l’accesso all’ospedale per gli utenti con difficoltà deambulatorie che non possono utilizzare le scale. Tutto a posto, dunque. E invece no: dopo un mese esatto sulla porta dell’ascensore esterno è comparso un cartello con scritto “ascensore in manutenzione”. La fermata dell’elevatore esterno è stata segnalata dal comitato Elba salute che non ha esitato a rimarcare come «oltre a rimuovere un servizio sociale si penalizza pesantemente chi con difficoltà motorie si deve recare in ospedale». Quello a cui sarà sottoposto l’ascensore esterno in questi giorni è un intervento di manutenzione straordianaria, reso necessario per alcuni difetti di funzionamento emersi fin dai primi giorni dall’entrata in funzione dell’impianto, evidentemente non considerati al momento della realizzazione da parte della ditta Ciam che ha realizzato l’opera per circa 66mila euro. Il problema, secondo quanto apprendiamo, sta nel surriscaldamento che in determinate condizioni interessa il sistema ad azionamento oleodinamico. Un surriscaldamento che, rilevato dai sensori, comporta la fermata in automatico dell’ascensore stesso, fino a quando l’olio non raggiunge le temperature adeguate.
Per evitare disagi all’utenza si è quindi deciso di fermare l’impianto fino all’intervento di adeguamento: l’azienda ha provveduto a ordinare un piccolo impianto di refrigerazione dell’olio che dovrebbe arrivare nel giro di una decina di giorni e sarà a subito dopo installato, in modo da garantire il perfetto funzionamento dell’infrastruttura. Nel frattempo, come in tutti questi mesi in cui l’ascensore esterno è stato fermo, è a disposizione e ben segnalato il percorso protetto per gli utenti con difficoltà di deambulazione che si serve dello scivolo ai piedi della struttura e conduce all’ascensore interno. Altro percorso a disposizione è quello dalla parte posteriore del presidio e, nel caso, dal pronto soccorso. (lu.ce.)
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