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Rsa Phalesia, allarme dei sindacati

Rsa Phalesia, allarme dei sindacati

«Stipendi in ritardo e contratto non rispettato ai danni dei 31 operatori»

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PIOMBINO. Sindacati preoccupati fortemente per il futuro della residenza assistita Phalesia.

Cgil, Cisl e Uil, attraverso le loro organizzazioni di categoria, lanciano un allarme alle istituzioni e ai cittadini per descrivere la situazione di difficoltà in cui, stando alle loro affermazioni, si dibatte la struttura nata diversi anni fa nella zona vicina al porto.

Lì vivono 48 anziani, assistiti complessivamente da 31 operatori qualificati tra Osa/oss, infermieri, educatori e addetti ai servizi.

Dall’agosto scorso, la Rsa è gestita dalla cooperativa romana M&G multiservizi. I problemi, secondo le tre organizzazioni, sarebbero iniziati praticamente subito, al momento del subentro.

Diciamo subito che tutto attiene alla gestione del personale e nulla ha a che fare con il servizio erogato agli ospiti della residenza assistita.

Nella nota diffusa da Barbara Celati (Cgil fp), Francesco Redini (Cislfp) e Roberto Francesconi (Uilfpl), si sottolineano diversi elementi che confermerebbero irregolarità normative e salarialie. A partire dal mancato rispetto del contratto nazionale di lavoro relativo alle cooperative sociali. In particolare per quanto riguarda il pagamento delle maggiorazioni per il lavoro notturno e festivo.

Altro elemento, il non rispetto degli orari e degli accordi siglati con i sindacati provinciali.

Sono segnalate irregolarità anche sulle qualifiche professionali e «sugli orari massacranti al limite della legalità. Oltre al ritardo nei pagamenti degli stipendi»

I sindacati chiedono certezze anche sui versamenti contributivi per i quali, comunque, la cooperativa potrebbe aver ottenuto una rateizzazione.

In sostanza, organizzazioni sindacali e lavoratori (molte le donne) nutrono una forte preoccupazione. E sottolineano il legame tra il quadro tratteggiato e il subentro della coop M&G multiservizi nell’agosto 2015. Da allora, dicono, sarebbe nettamente peggiorata «la qualità del lavoro e la salute psicofisica dei lavoratori, costretti a svolgere la propria professione in un clima di incertezze per il proprio futuro».

I sindacati tengono ad esprimere contemporaneamente un ringraziamento alle lavoratrici e ai lavoratori della rsa «che, con professionalità e dedizione garantiscono un eccellente servizio agi anziani residenti nella struttura».

«La decisione di rendere pubblico l’insieme di questi elementi - chiarisce Francesconi - non rappresenta al momento la proclamazione dello stato di agitazione».

«Abbiamo voluto semplicemente lanciare un allarme alle istituzioni - prosegue - affinchè si faccia chiarezza sul futuro dei lavoratori e dei servizi che erogano», chiude il sindacalista. Prima, però, ricorda l’importanza del ruolo sociale che la residenza assistita rappresenta nelle politiche di assistenza alle persone anziane della Val di Cornia.

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