Italia
Muore nell’auto volontario dell’Auser
Dimitri Frangioni da ex imprenditore musicale organizzava cene e serate a Massa Marittima. Forse tradito da un malore
MASSA MARITTIMA. Intorno a mezzogiorno, uno dei volontari dell’Auser di Massa Marittima arriva sui prati che circondano la rotonda. «Volevo vedere con i miei occhi il punto esatto - spiega - Era una persona stupenda».
Parla di Dimitri Frangioni, elbano di origine e maremmano d’adozione, che proprio su questo verde ha perso la vita alcune ore prima.
Erano le prime luci del giorno quando la sua Panda è uscita di strada andandosi a schiantare in un fosso, proprio all’imbocco della rotonda di Cura Nuova che da Gavorrano porta a Massa Marittima. «Chissà dove andava? - si chiede il volontario - Arriva sempre presto alla sede». Lui Frangioni lo conosceva bene.
Tutto l’Auser conosceva bene Frangioni e il suo passato da impresario musicale: una passione che lo ha attraversato sino alla fine e che il 68enne ha messo a disposizione dei suoi amici e vicini, organizzando serate da ballo e di musica dal vivo in diversi contesti massetani, dall’estate di Valpiana alle cene di Massa.
La bella storia di Frangioni inizia all’Elba, dove è nato e dove si è affermato nel campo musicale, ricevendo anche dei riconoscimenti come personaggio storico elbano; continua poi in Maremma, a Gavorrano, dove l’uomo si trasferisce diversi anni fa insieme alla sua famiglia, costruendo rapporti e amicizie dal niente: un’impresa affatto difficile per «uno spirito artistico e spontaneo», riprendendo le parole di chi lo ha conosciuto da vicino, come quello di Dimitri. E infine, la storia termina su una strada provinciale che attraversa campi e orti.
Era ancora presto, intorno alle 5, quando Frangioni ieri si è messo al volante della sua Panda, imboccando la strada che da Bagno di Gavorrano porta in direzione dei colli massetani. Arrivato a pochi metri dall’imbocco della rotonda di Cura Nuova, però, qualcosa va storto e la sua auto finisce senza un cenno di frenata nel fosso che circonda una villettina.
È questo uno dei dati venuti fuori dai rilievi dei carabinieri del comando di Follonica e dei vigili del fuoco, arrivati sul posto: l’asfalto in quel punto non mostra nessun segno di pneumatico, ossia di frenate improvvise. Da qui l’ipotesi che possa essere stato un malore a costare la vita al 68enne, magari arrivato proprio mentre viaggiava su questo rettilineo, portandolo poi a uscire di strada e a schiantarsi.
Sul posto arriva anche un’ambulanza del 118, ma i sanitari non potranno far nulla per Frangioni, trovato già senza polso.
L’uomo verrà trasportato comunque all’ospedale Sant’Andrea di Massa Marittima, nella sala mortuaria.
Intorno a mezzogiorno ci sono soltanto parte del vetro ridotte in schegge, due cerchioni ammaccati con la targa Fiat e un pezzo di plastica venuto fuori dal paraurti. «Incredibile», sospira il volontario di fronte ai resti della Panda.
La notizia della scomparsa di Frangioni intanto è già arrivata sia a Massa Marittima sia nella sede dell’Auser, che subito si mette in moto per stampare il manifesto funebre con la sigla dell'associazione. «Si è sempre impegnato con l’Auser, mettendo a disposizione le sue conoscenze in campo musicale. E ci ha fatto passare tante belle serate - continua il volontario sui prati di Cura Nuova - Non lo dimenticheremo mai».
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