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SANITA’ »LA RIORGANIZZAZIONE
PIOMBINO. Casa della salute, nonostante le promesse siamo ancora ai preliminari. A denunciare i ritardi accumulati sono i sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil. Mentre l’assessore alla Sanità,...
PIOMBINO. Casa della salute, nonostante le promesse siamo ancora ai preliminari. A denunciare i ritardi accumulati sono i sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil.
Mentre l’assessore alla Sanità, Margherita Di Giorgi, afferma che le istituzioni ci stanno lavorando, domani le stesse organizzazioni della provincia di Livorno manifesteranno a Firenze. Consegneranno in Regione le diecimila firme raccolte per il decollo di un progetto per il quale - è da notare - i fondi ci sono. E che gradualmente comporterà lo spostamento in un’unica struttura dei medici di famiglia e dei pediatri. Con una disponibilità oraria e prestazioni maggiori rispetto ad ora.
La situazione è critica in tutto il territorio dell’ex Asl 6. La carrellata di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp sulla nostra zona parte da San Vincenzo dove sembra andare relativamente bene quanto fatto per l’edificio. E’ il funzionamento che ancora non convince. A Venturina l’idea di utilizzare il complesso ex Bic è apprezzata dai sindacati, che l’avevano proposta a suo tempo. «Vorremmo sapere, però, quando si definiranno i rapporti tra Sviluppo Toscana e l'assessorato regionale. E’ un problema che si trascina da tempo».
La situazione più difficile resta quella di Piombino dove, anche dopo numerosi incontri tra sindacati e amministrazione comunale, manca ancora un progetto. «L'intenzione di realizzare la Casa della Salute di Piombino non partì con il piede giusto - ricordano i sindacati - Il Comune fece un accordo con l'allora direttrice generale Calamai sulla possibile realizzazione ex novo, progressivamente sfumata. Quanto accaduto ha di fatto bloccato per mesi lo svilupparsi di iniziative alternative».
Da qui la proposta dell'apertura della Casa della Salute a Villamarina, in attesa della presentazione di un progetto e della sua materializzazione.
Ipotesi bocciata definitivamente. «Durante l'incontro alla presenza del sindaco, dell'assessore al sociale, alla responsabile di zona dell'Asl e al rappresentante dei Medici di medicina generale, la proposta è stata rifiutata dal rappresentante dei medici stessi che ha addotto motivi di ordine esclusivamente logistico», affermano i sindacati. A fine riunione, però, sembrava che tutti i presenti concordassero per la ristrutturazione dei locali di Via Veneto, di proprietà Asl. E dopo quattro mesi c’era la speranza che si fosse ad una fase avanzata di definizione . Ma a quanto pare, siamo ancora nelle fasi preliminari per l'ipotesi di un primo modulo nell’ex distretto.
Ai sindacati risulta che proprio la mancanza di un progetto abbia determinato il fatto che non ci sia al momento alcun finanziamento stanziato.
L’assessore Di Giorgi parla di tempi lunghi. Spiega che ci sono stati incontri con i vertici Asl e che lo stesso assessorato regionale segue la vicenda. «Non ci siamo messi il problema alle spalle. Siamo alla fase degli approfondimenti. Puntiamo su via Veneto - chiude - perchè si presenta come la struttura che si può adeguare più facilmente alla nuova destinazione». (v.p.)
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