Il Tirreno

Porto, un molo più lungo per le navi da crociera

di Luca Centini
Porto, un molo più lungo per le navi da crociera

L’Authority presenta una proposta di adeguamento funzionale per Portoferraio In programma anche l’ampliamento del piazzale alla radice del pontile 1

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PORTOFERRAIO. Il porto di Rio Marina non sarà l’unica infrastruttura elbana ad essere potenziata. La conferma è arrivata ieri dal commissario straordinario dell’Autorità portuale di Piombino e dell’Elba Luciano Guerrieri che ha annunciato come, a stretto giro, l’ente presenterà una proposta di adeguamento funzionale del porto di Portoferraio al Consiglio superiore dei lavori pubblici.

Nei piani dell’Appe ci sono l’ampliamento del piazzale alla radice del molo 1 e l’allungamento del molo dell’Alto Fondale, fondamentale in chiave crocieristica. Ma non si è parlato solo di porto commerciale nel corso dell’incontro pubblico organizzato dal circolo di Portoferraio del Pd. Con il segretario del circolo Paolo Andreoli erano presenti il segretario di Federazione Valerio Fabiani, il commissario Guerrieri e il consigliere regionale Gianni Anselmi.

Porto da adeguare.

Guerrieri ha annunciato la volontà dell’Authority di presentare entro il mese di luglio la proposta di adeguamento funzionale al Consiglio superiore dei lavori pubblici che solo pochi giorni fa si è espresso parere favorevole su Rio Marina. La risposta su Portoferraio, fa sapere Guerrieri, è attesa nel mese di settembre. Gli interventi, in sostanza, sarebbero due. Il primo riguarderà la radice del molo 1, quello utilizzato dalla compagnia Moby che verrebbe allungato di circa 22 metri. Il piazzale sarà ampliato in modo da migliorare lo stoccaggio delle auto e le operazioni di imbarco. L’intervento avrà un costo di circa 2 milioni di euro.

«Altro intervento – aggiunge Guerrieri – riguarderà l’allungamento del Molo dell’Alto Fondale (65metri circa da un lato e 56 metri dall’altro ndr) con un duplice obiettivo: garantire la possibilità di attracco in banchina per le navi da crociera più grandi (fino a 200 metri) e ampliare gli spazi per i pedoni in un punto chiave per la viabilità del fronte mare della città. Anche questo intervento è finanziato per circa 2milioni di euro».

Guerrieri ha inoltre annunciato per la prossima settimana la pubblicazione del bando relativo ai lavori sulla viabilità portuale e per la realizzazione delle rotonde (una alla base del pontile Massimo, l’altra tra viale Elba e viale Zambelli). «Dovranno passare 26 giorni dalla pubblicazione della gara per poter andare all’affidamento, quindi altri 35 giorni per eventuali ricorsi – spiega – quindi procederemo alla consegna dei lavori e valuteremo con il Comune se procedere o meno in estate per la rotonda di viale Elba. Il grosso dei lavori partirà a settembre». Entro la fine del 2016, inoltre, l’Autorità portuale conta di pubblicare la gara per la realizzazione della stazione marittima nell’ex Cromofilm.

L’accordo quadro.

L’Autorità portuale sta lavorando al potenziamento dei porti con una doppia velocità. «Intanto facciamo gli adeguamenti funzionali – ha spiegato Guerrieri – consapevoli, come nel caso di Rio Marina, che non bastano a risolvere tutti i problemi. Per il resto cerchiamo di rimettere mano a una programmazione più ampia, tramite dei nuovi piani regolatori portuali e attraverso il coinvolgimento di altri enti e istituzioni». La linea che piace a Guerrieri è quella intrapresa anche da Piombino e Livorno, ovvero quella degli accordi di programma quadro. «È il modo più efficace per coinvolgere tutti gli enti e le istituzioni che possono in questo modo lavorare in sinergia su obiettivi condivisi – spiega – si tratta solo di capire cosa inserire nell’accordo di programma: se solo l’aspetto infrastrutturale o se ampliare il campo».

Spina Waterfront.

L’incontro pubblico non si è limitato al porto commerciale. Sia il segretario di circolo Andreoli che l’ex assessore Angelo Zini hanno chiesto informazioni sul Waterfront e, in particolare sul progetto del Porto Cantieri. A rispondere è stato il consigliere regionale Gianni Anselmi. «Abbiamo sostenuto il progetto del Porto Cantieri in campagna elettorale e continuiamo a farlo – spiega – quel progetto non riguarda solo Portoferraio, ma tutta l’Elba. Ed è una sintesi perfetta di diversi obiettivi tra cui l’occupazione, l’economia e la riqualificazione di un’area strategica della città. Il percorso da parte della Regione è già stato compiuto ma il nodo, a questo punto, è sulle bonifiche e su quanto i costi delle bonifiche incidono dal punto di vista della sostenibilità dell’opera. Si tratta di capire se la società sta ancora su questo progetto e se e come è disposta ad andare avanti. La Regione ritiene ancora il Porto Cantieri un percorso da sostenere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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