Lutto
Finanziamenti alle Pmi, il bando scade
Ancora due settimane per richiedere i contributi alla Regione. E Gianni Anselmi chiede impegno anche per il 2016-2017
PIOMBINO. Finanziamenti agevolati in favore delle Pmi. Ci sono ancora due settimane, fino alle ore 17 del prossimo 30 aprile, per presentare domanda da parte delle imprese dei territori dei comuni di Piombino, Campiglia Marittima, Suvereto e San Vincenzo, per accedere al bando 'Interventi di sostegno alle imprese dell'area di crisi di Piombino', grazie al quale si può usufruire di finanziamenti a tasso zero pari al 60-70% dell'investimento. Al tempo stesso Gianni Anselmi chiede che questi finanziamenti siano mantenuti ancheper il 2016-2017.
«Il bando - ha spiegato l'assessore alle attività produttive Stefano Ciuoffo - punta a favorire gli investimenti da parte di micro, piccole e medie imprese e, di conseguenza, a rilanciare l'occupazione in questa area di crisi. Rappresenta un ulteriore passo avanti nella realizzazione dell'accordo di programma del 2014».
Il bando, aperto lo scorso 7 marzo, è stato approvato e pubblicato dalla Regione nell'ambito del Par Fas 2007-2013, linea di intervento 1.6. A Interventi di sostegno alle imprese, in attuazione dell'Accordo di programma sottoscritto il 24 aprile 2014 per la riqualificazione e la riconversione del polo industriale di Piombino.
Con il bando si concedono finanziamenti agevolati a tasso zero alle Pmi dell'industria, commercio, turismo e altri servizi, localizzate nei territori dei comuni di Piombino, Campiglia Marittima, Suvereto e San Vincenzo, per realizzare un nuovo stabilimento, ampliarne uno esistente, diversificare o cambiare la produzione industriale. Ammesse le spese per terreni, impianti, macchinari e attrezzzature, edifici sia nuovi sia esistenti, opere murarie ed anche beni immateriali come brevetti e licenze. La dotazione finanziaria è di 8 milioni di euro.
Le domande possono essere presentate solo online su Toscana Muove.
Gianni Anselmi. «Garantire per il biennio 2016-2017, anche mediante appositi stanziamenti da individuarsi nelle prossime variazioni di bilancio, il livello di risorse originariamente previsto nella delibera di giunta regionale 983/2015 da destinarsi alla previsione di specifici interventi di sostegno alle imprese finalizzati ad incentivare investimenti nell'area di crisi complessa di Piombino in continuità ed in coerenza con le azioni attivate dagli atti prodotti negli ultimi anni, a partire dall'Accordo di programma».
Questo l'impegno che viene richiesto alla giunta toscana da una mozione presentata in consiglio da Gianni Anselmi, presidente della commissione sviluppo economico, e sottoscritta anche dal capogruppo del Pd Leonardo Marras e dal presidente della commissione Costa Antonio Mazzeo.
«All'inizio di marzo - spiega Anselmi - la giunta regionale ha approvato una delibera sull'area di crisi di Piombino con la quale sposta consistenti risorse finanziarie (12,2 milioni di euro) originariamente destinate all'insediamento e alla qualificazione delle piccole e medie imprese per cofinanziare interventi infrastrutturali finalizzati a favorire un importante insediamento di una grande impresa nell'area portuale. Noi crediamo che per rafforzare il processo avviato a Piombino di riqualificazione e riconversione industriale occorra salvaguardare un pacchetto robusto di incentivi e di finanziamenti che aiutino l'insediamento di un numero plurale e diversificato di nuove imprese e, nello stesso tempo, supportino gli investimenti in innovazione e l'incremento occupazionale delle piccole e medie aziende esistenti. Ecco pensiamo che sia una cosa di buon senso ripristinare le previsioni iniziali, che rispondevano a logiche di conoscenza del territorio e a un'idea di sviluppo articolata e non limitata al paradigma della grande impresa».
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