Gioco
Ecco le telecamere contro i furbetti della spazzatura
Troppi conferimenti da parte di residenti nei comuni vicini Campo corre ai ripari. Più passaggi di Esa anche ai ristoranti
CAMPO. Campo nell’Elba concentra la sua attenzione sulla raccolta dei rifiuti che sta presentando alcune problematiche importanti. Due i punti cardine su cui ha intenzione di impegnarsi nell’immediato l’amministrazione: il posizionamento di telecamere nelle piazzole di raccolta e più passaggi giornalieri per la raccolta dell’organico. Quello delle piazzole è l’aspetto che preoccupa di più anche perché nell’ultimo anno gli abbandoni (ogni tipo di rifiuto, dagli ingombranti al verde, a televisori e ogni tipo di materiali) sono aumentati notevolmente. «Nel 2015 - spiega il sindaco Lorenzo Lambardi - si è registrata una sensibile crescita di conferimento dei rifiuti nelle nostre zone e nei nostri contenitori. Con tutta probabilità è da imputarsi a qualche residente nel comune limitrofo che ha preferito sbarazzarsi da noi della spazzatura, invece di seguire gli orari del porta a porta applicato per la differenziata».
Le piazzole del territorio campese sono una trentina e le più interessate dagli abbandoni sono quelle del centro e delle due più grandi frazioni, anche se qualche problema si è verificato anche in quella di Seccheto. Una situazione che l’amministrazione non ha più intenzione di subire perché, tra l’altro, comporta una lievitazione dei costi. «Per recuperare questi materiali - continua il sindaco - sono necessari mezzi e persone, oltre a ore in più di lavoro, con costi in più che prima non avevamo».
Quindi la novità per la prossima stagione estiva ormai alle porte potrebbe essere rappresentata dall’installazione di telecamere per il controllo del buon funzionamento delle piazzole. Un provvedimento annunciato dall’assessore Emanuele Mazzei nel corso dell’ultima assemblea comunale che ha affrontato proprio il problema delle tariffe e dei costi dei rifiuti.
«Abbiamo stanziato la voce a bilancio - ha detto Mazzei - per installare il controllo telematico. Speriamo di riuscire a completare la procedura prima dell’estate. Se non proprio in tutte almeno in quelle che sono più sensibili».
In un primo step l’intenzione è mettere sei telecamere, per un costo preventivato di circa 10mila euro. «Potrebbero intanto servire a dare un segnale» dice il sindaco. La sala operativa ancora non è stato deciso dove sarà posizionata. «Dipende da chi sarà il gestore della videosorveglianza - spiega Lambardi - dobbiamo valutare alcune cose, tra cui anche se le telecamere registreranno in remoto o su disco rigido». Questo primo progetto dovrebbe comunque essere operativo nel giro di due-tre mesi, prima della stagione estiva, quando l’abbandono dei rifiuti diventa un problema anche per l’immagine de paese. E poi una maggiore attenzione anche per la raccolta dell’organico.
«La quota maggiore di rifiuti, soprattutto per l’organico - continuato Mazzei - viene prodotta dalle attività di ristorazione e dagli alberghi. Per questo abbiamo studiato un piano che prevede nei mesi di maggiore affluenza due passaggi giornalieri per la raccolta dell’organico: uno la mattina e uno dopo il servizio del pranzo. Non solo: abbiamo chiesto agli addetti Esa che, per ogni passaggio, l’operatore compili un verbale che poi, a fine settimana, viene comunicato a noi. Deve essere segnato cosa conferisce ogni attività, così avremo dati certi e in tempo reale anche per fare degli aggiustamenti in corsa».
Antonella Danesi
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