Sicurezza
Da piazza Dante: «Qui c’è l’ascensore che serve a Davide»
I residenti di un condominio Casalp si mobilitano per aiutare il giovane, paralizzato dopo un incidente
CAMPIGLIA. Una gara di solidarietà sul web, dov’è attivissima la pagina Facebook “Un ascensore per Davide”.
Ma ieri, dopo aver letto della necessità del giovane, i residenti di piazza Dante 8 a Piombino si sono rivolti al giornale segnalando la presenza nel loro scala di un ascensore per diversamente abili ormai inutilizzato.
Tutto pur di risolvere nel minor tempo possibile l’emergenza.
Era il 2 giugno di due anni fa quando Davide Farina, a bordo della sua Opel Corsa, si scontrò con una Nissan Qashqai sulla strada tra Campiglia e San Vincenzo, in località Madonna di Fucinaia. Da allora il giovane, che oggi ha 22 anni, è stato in coma, si è risvegliato, ha girato ospedali. L’ultimo è stato la Casa dei risvegli Luca De Nigris a Bologna. La comunità si è da subito stretta attorno alla famiglia e sono state organizzate iniziative per sostenere anche le spese dei genitori. Dal 29 febbraio, Davide è stato dimesso e ora si trova a casa. Riconosce, è abbastanza presente, ma non parla. Vive in carrozzina. Per un’ora riesce a restare su uno standing, uno stabilizzatore. Ha bisogno di tempo, di fisioterapie, di sedute con il logopedista. E di uscire. Ma la famiglia Farina abita al primo piano rialzato con quattro rampe di scale.
La decisione della famiglia è installare un ascensore adeguato che però è costoso. Servono oltre ventimila euro per acquistarne e installarne uno.
E così sono venuti in soccorso gli amici, su Facebook. Hanno aperto il gruppo, “Un ascensore per Davide”, che ha già raccolto oltre seicento iscrizioni. Hanno piazzato salvadanai nei negozi in vari comuni del comprensorio, da San Vincenzo a Follonica. Perché «Davide poteva essere il figlio, nipote, cugino, fratello di ognuno di noi». Contestualmente è stata lanciata una sottoscrizione e questo è il codice Iban del conto sul quale è possibile fare una donazione: IT36H0503470640000000000530.
Ma ora ecco gli abitanti di piazza Dante che fanno presente un’altra opportunità: «Più volte ci siamo rivolti a Casalp perché magari, visto che qui non serve più, l’ascensore con scivolo e rampa d’ingresso potevano essere utile per qualcuno. Lo abbiamo anche fatto presente al sindaco Giuliani. Chissà magari tutto potrebbe andare bene per Davide».
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