Sicurezza
Campo aumenta la Tari Invariate le altre tariffe
Il sindaco Lambardi motiva i rincari con l’incremento delle spese per il percolato, l’accordo sulla discarica del Puppaio e la maggiore affluenza al Vallone
CAMPO NELL’ELBA. Campo nell’Elba discute le tariffe comunali e decide di non aumentarle.
«La ripartizione delle tariffe è uguale a quella del 2015» conferma il sindaco Lorenzo Lambardi dopo il consiglio comunale che ha approvato il piano finanziario del ciclo dei rifiuti e la determinazione dei tributi comunali.
Restano quindi inalterate rispetto all’anno precedente Imu e Irpef, la prima confermata allo 0,45% per l’abitazione principale e allo 0,96 % per gli altri immobili.
Si attesta invece sullo 0,6% per gli immobili che sono concessi in uso gratuito a parenti fino al secondo grado, con la possibilità di detrazioni fino a 200 euro per l’abitazione principale. L’addizionale Irpef resta allo 0,5% per i redditi superiori ai 35mila euro l’anno.
Impegnativa per gli amministratori, però, è stata la discussione sul piano finanziario del ciclo dei rifiuti e sulla Tari. Si parla di una spesa prevista di 2 milioni e 640 mila euro «che risulta comunque inferiore rispetto al 2014 - fa presente il sindaco - anche a fronte di un aumento dei costi che noi abbiamo cercato di arginare tagliando qualche spesa e ottimizzando i servizi».
Il Comune infatti si è trovato a dover far fronte a un incremento delle spese di smaltimento del percolato (oltre i 50mila euro) e ai nuovi costi derivati dall’accordo tra comuni su gestione e smaltimento della discarica di inerti del “Puppaio”. A questo si aggiunge una maggiore affluenza dei cittadini al centro del Vallone che hanno fatto lievitare i costi.
«Per l’ecocentro - spiega ancora Lambardi - i costi di smaltimento rispetto allo scorso anno sono aumentati di 25mila euro. Un dato positivo perché questo vuol dire che i cittadini hanno conferito di più, ma che ci ha costretto a fare chiarezza su spese e servizi».
Quindi le maggiori spese sono state fronteggiate riducendo alcuni servizi finora affidati a Esa, reintegrati con il personale in forza al Comune, come la pulizia delle isole ecologiche e la rimozione degli ingombranti abbandonati i in giro per il territorio comunale.
Per ottimizzare il servizio al Vallone poi è previsto un nuovo progetto di adeguamento (per farlo diventare una stazione di lavorazione) che comporterà alcuni investimenti iniziali ma che «in futuro porterà vantaggi e risparmio per la collettività». Secondo il sindaco, però, per il costo dei rifiuti bisogna fare i conti anche con altri aspetti, vale a dire principalmente « le modalità di raccolta diverse, pur in due comuni limitrofi». Infatti, mentre a Marciana si fa il porta a porta, a Campo si punta sulla raccolta di prossimità. «Questo impedisce l’ottimizzazione dei costi di versante - specifica Lambardi - visto che la stessa società che opera in entrambi i comuni deve usare tipologie diverse di strumentazione». Ha valutato tutti gli aspetti del problema e, rispetto agli altri anni, ha cercato di fare chiarezza sui servizi complessivi: sulla gestione del Vallone, sui costi complessivi e sui tagli possibili da effettuare per ottimizzare, «dove naturalmente questo era possibile - precisa - e in collaborazione con Esa».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
