Il Tirreno

Sul piano di Val di Denari mozione della minoranza

Sul piano di Val di Denari mozione della minoranza

La convenzione per il Peep non è solo al centro dell’inchiesta sull’ex funzionario «Opere di urbanizzazione non realizzate, dal sindaco gestione pessima»

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PORTOFERRAIO. Il case popolari sono state realizzate, ma le opere di urbanizzazione no. In pratica il Peep non è stato attuato in modo corretto e completo. E, per andare avanti con i lavori senza le connesse opere di urbanizzazione, il Comune ha concesso l’utilizzo della vecchia strada di Val di denari, che in questi mesi è stata danneggiata in modo irreperabile.

Sono questi, in pillole, gli argomenti principali della mozione presentata dal gruppo di minoranza Cosetta Pellegrini sindaco che intende impegnare il sindaco su tre fronti diversi ma su un tema unico: il pieno di edilizia economica residenziale di Val di Denari, ormai da mesi al centro delle polemiche.

Con la mozione, di fatto, si chiede al sindaco Ferrari e la giunta di dare corretta attuazione al Peep, secondo le norme urbanistiche da tempo vigenti e tutti gli atti conseguenti stipulati, in primo luogo la convenzione con il privato, al fine di far realizzare immediatamente le necessarie opere di urbanizzazione, rendendo l’area oggetto delle edificazioni autonoma dal punto di vista dell'accesso e dotata di tutti gli standard di legge». Ma non è tutto.

La minoranza vuole che il sindaco si impegni anche «ad annullare in autotutela le ordinanze sulla viabilità emesse, ripristinando così la vigenza della vecchia ordinanza del 1982 ed impedendo il transito dei mezzi pesanti (superiori a 150 quintali) sulla strada e sul ponte di Val di Denari – spiegano dalla minoranza – inoltre chiediamo che si verifichi che i membri del Consorzio Val di Denari, ingiustamente danneggiati dai danni arrecati alla strada, vedano risolte tutte le problematiche da loro evidenziate».

La mozione trae spunto dalle numerose segnalazioni e proteste del Consorzio Val di denari nel corso dei lavori effettuati per la realizzazione del Peep. Un Peep che, secondo il Gruppo Cosetta Pellegrini sindaco è solo in parte stato realizzato.

«E' assolutamente chiaro che il Peep vada realizzato e che vadano fornite risposte alle famiglie in attesa della loro prima abitazione – spiegano dal gruppo Cosetta Pellegrini sindaco i consiglieri Pellegrini, Giuzio, Andreoli e Mazzei– Quello che non è tollerabile sono le modalità che ha voluto seguire la sua amministrazione, di fatto stravolgendo le regole dettate dal piano approvato dal consiglio comunale nel 2009. Il primo aspetto da rilevare è che, nel Peep approvato dalla precedente amministrazione, l'impresa costruttrice o cooperativa di costruzione avrebbe dovuto presentare un progetto unitario delle urbanizzazioni da realizzare, in modo tale da rendere autonomi e funzionali i nuovi comparti, senza gravare su quelli vecchi e sulle vecchie viabilità». Gli interventi, confermati al momento della firma della convenzione con la cooperativa edificatrice sebbene attuabili anche per stralcio e non in modo unitario, prevedevano la sistemazione del verde pubblico, realizzazione impianti e condotte di acquedotto e fognari, realizzazione di strada di accesso al lotto. Ma le opere in oggetto non sono state realizzate. E i problemi non sono mancati, soprattutto in relazione alla mancata realizzazione della strada.

I mezzi pesanti necessari per i lavori «hanno compromesso la staticità del fondo stradale e danneggiato le relative sottostrutture».

«Quello che, a nostro avviso, non si poteva assolutamente fare – spiegano i consiglieri – era cambiare la normativa e l'impostazione di piano senza coinvolgere il consiglio comunale e senza la dovuta pubblicità e partecipazione dei cittadini alla scelta. Il sindaco ha permesso che si continuasse ad utilizzare la vecchia strada del Consorzio Val di Denari, provocando alla stessa un evidente e conclamato danno e con ciò danneggiando tutti i cittadini membri del Consorzio. L’amministrazione Ferrari non ha minimamente ascoltato le loro ragioni ed, anzi, il sindaco ha emesso ben due ordinanze, palesemente illegittime, la n. 1834 e la n. 1835, per consentire il transito sulla strada e sul ponticello agli autocarri di massa superiore ai 150 quintali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web