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Rio, da De Santi altre dieci messe in mora

Rio, da De Santi altre dieci messe in mora

Non si attenua la polemica sulla sicurezza del fosso di Bagnaia: l’indagine della Corte dei conti prosegue

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RIO NELL'ELBA. Si arricchisce di ulteriori particolari la vicenda sulla messa in sicurezza del fosso di Bagnaia.

L'ultima novità è rappresentata dalla messa in mora di tutti coloro che giuridicamente hanno preso parte all'atto amministrativo. Lo si apprende leggendo la delibera della giunta retta da Claudio De Santi affissa all'albo pretorio del Comune. In essa si apprende che gli ultimi sviluppi della vicenda hanno indotto l'amministrazione De Santi a procedere, sia pure a titolo cautelativo, alla messa in mora. Dunque, la lista dei dipendenti comunali (o di coloro che all'epoca ricoprivano ruoli istituzionali) coinvolti nella vicenda pare sia destinata ad allungarsi, dopo l'ultimo provvedimento adottato a febbraio sempre dalla giunta nei confronti del ragioniere responsabile dell'area finanziaria del Comune. «Un atto dovuto», ha rilasciato questa laconica dichiarazione il primo cittadino riese che non esclude, qualora si dovessero appurare le loro responsabilità dirette, una richiesta di risarcimento di eventuali danni subiti, quando saranno portate a termine le indagini da parte della Corte dei Conti e dalla magistratura ordinaria. Della messa in sicurezza del fosso di Bagnaia se ne cominciò a parlare nell'autunno 2003, a seguito degli effetti devastanti praticati dall'alluvione che si abbatté sul territorio elbano nel 2002. Spunta la prima delibera "Rischio idraulico e nomina del responsabile del procedimento per la redazione del programma degli interventi", con la nomina di progettista, direttore dei lavori e coordinatore delle opere messe in sicurezza del professionista Fernando Muccetti. Nel 2003, rispettivamente nei mesi di novembre e dicembre, l'amministrazione di Rio Elba approva i progetti definitivi della sistemazione e della messa in sicurezza dei bacini di Nisporto. Il fosso di Bagnaia appare nel 2007 con la nomina dell'incarico del progettista (4 ottobre) e a seguire l'approvazione del progetto preliminare (6 dicembre) e il 31 luglio 2008 con l'approvazione del progetto definitivo della messa in sicurezza idraulica del fosso di Bagnaia. Infine, nel marzo 2012, dichiarato eseguibile il primo lotto parziale del progetto definitivo.

Il Comune Tanto ha inviato tutta la documentazione all'avvocato Francesco Bertini di Firenze per tutelare il Comune ed eventualmente avviare «un'azione civile».

Luigi Cignoni

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