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Chiodi sulla strada, preso il responsabile

Chiodi sulla strada, preso il responsabile

I carabinieri hanno denunciato un 59enne: è accusato di aver causato decine di forature alle auto e ai mezzi pubblici

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MARCIANA. Era diventato l’incubo degli abitanti di Via Maciarello del comune di Marciana, soprattutto per la sua costanza nel ripetere i lanci di chiodi creati ad arte per forare gli pneumatici di tutte le macchine che transitavano su quel tratto di strada. I carabinieri hanno impiegato un po’ a risolvere l’enigma, ma finalmente hanno identificato e denunciato un uomo di 59 anni di Marciana.

Per diverso tempo è stato l'incubo degli automobilisti della zona. E non solo. Tra le vittime delle forature non solo gli abitanti marcianesi, ma anche i mezzi dell’amministrazione comunale (scuolabus), della Asl (Guardia medica) ed aziende partecipate che svolgono servizi di pubblica necessità (raccolta rifiuti e sistemazione acquedotto).

Alternando periodi di inattività con altri di massima frequenza, era riuscito a gettare sul manto stradale e sui sentieri adiacenti e percorribili con mezzi di trasporto circa un migliaio di chiodi, in precedenza uncinati, riuscendo così ad attuare un piano criminale che rasenta la follia.

Il caso fu portato all’attenzione di tutti anche dalla sindaca di Marciana, Anna Bulgaresi che nell’agosto 2015 fece un appello pubblico rivolto ai cittadini di Marciana a cui chiese aiuto per individuare l’autore.

«È una storia pessima che davvero sta andando avanti da troppo tempo», aveva detto Bulgaresi al nostro giornale nell’agosto del 2015. Dopo l’ennesima “strage” di pneumatici.

L’allarme era già scattato da diverso tempo e a nulla erano valsi i servizi di osservazione e controllo messi in atto dai carabinieri della stazione di Marciana Marina sino a qualche giorno fa. Fino a quando gli stessi militari sono riusciti a cogliere in flagranza di reato il 59enne residente a Marciana. L’uomo, a bordo del suo motorino, ha lanciato in corsa alcuni chiodi uncinati sul manto stradale. Non si è accorto che, nascosti a puntino, i carabinieri lo stavano osservando. Fermato e controllato dopo pochi metri da altri carabinieri, è stato sorpreso in possesso, nella tasca della giacca, di altri chiodi perfettamente uguali a quelli lanciati sull’asfalto poco prima.

Di fronte all'evidenza il 59enne ha comunque negato e, secondo quanto riportato dai carabinieri, ha cercato di giustificarsi e di salvarsi da un’accusa pesante da cui dovrà difendersi. Il 59enne è infatti accusato di danneggiamento aggravato e reiterato, interruzione di un servizio pubblico e di pubblica necessità ed attentato alla sicurezza dei trasporti con pene che possono raggiungere, complessivamente, i nove anni di reclusione oltre ai risarcimenti a tutte le vittime che si costituiranno parte civile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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