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È tempo di raffreddore da “fieno”

È tempo di raffreddore da “fieno”

PIOMBINO. Ora ci si mettono anche i pollini. Ma la rinite allergica è sempre più un problema medico e sociale per la criticità dell'aria, l'inquinamento urbano ed il fumo di sigaretta. Poi, di questi...

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PIOMBINO. Ora ci si mettono anche i pollini. Ma la rinite allergica è sempre più un problema medico e sociale per la criticità dell'aria, l'inquinamento urbano ed il fumo di sigaretta. Poi, di questi tempi appunto con la fioritura primaverile, arriva il cosiddetto “raffreddore da fieno” a complicare la situazione. La rinite allergica, comunque, si dimostra importante perché non di rado puo' stimolare la comparsa di asma bronchiale con tutto ciò che essa comporta. Si comincia con una serie continua di starnuti, prurito al naso ed occhi gonfi ed arrossati. Il tutto puo' diventare cronico, come un raffreddore che supera i tradizionali sette giorni e che deve essere indagato piu' a fondo: l'aspetto allergico, infatti, può essere dietro l'angolo. Necessaria, allora, è una valutazione specialistica con l'esecuzione di appositi test che consentano d'identificare il motivo scatenate del quadro clinico ed impostare le eventuali cure in proposito. Secondo poi valutazione medica, l'uso dei farmaci cortisonici somministrati per via nasale e di antistaminici sia per via generale che locale puo' dimostrare i propri positivi effetti curativi. I farmaci anticongestionanti sono, invece, utili solo nelle forme acute e soltanto per pochi giorni.

Gian Ugo Berti

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