Il Tirreno

«Il sindaco ci ha impedito di parlare in consiglio»

«Il sindaco ci ha impedito di parlare in consiglio»

Il M5s attacca Soffritti ed è sostenuto anche dalle altre forze di opposizione «Maggioranza arrogante e allergica alle critiche, i cittadini vengano a vedere»

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CAMPIGLIA. Opposizioni contro il sindaco. Tutte rimproverano al primo cittadino il comportamento tenuto in occasione dell’ultimo consiglio comunale, durante la discussione di un ordine del giorno presentato dalla maggioranza e relativo al cosiddetto “fine-vita”, ossia la cura del disabile nel caso di morte dei suoi genitori-assistenti. Il consigliere Cristina Chesi del M5s stava parlando quando - secondo la versione comune dei tre gruppi di minoranza - il sindaco Rossana Soffritti le avrebbe tolto la parola in malo modo, rifiutandosi di farla continuare.

«Ancora una volta il sindaco e la sua maggioranza - dicono i consiglieri Cristina Chesi e Daniele Fioretti - hanno confermato di che pasta sono fatti: persone arroganti, allergiche alle critiche, mai disponibili al confronto di merito e sempre pronti a denigrare l’opposizione in consiglio. Nel consiglio di lunedì, sin dal primo punto all’ordine del giorno, hanno superato il limite, nel merito e nella forma, sfociando nell’atto di un sindaco che toglie la parola in modi inopportuni rispetto al ruolo che riveste».

L’episodio è confermato dal consigliere di Forza Italia, Federico Pazzaglia, che ha sottolineato la sua contrarietà al comportamento del sindaco e della maggioranza uscendo dall'aula: «Non c’è nessun clima di rispetto istituzionale, l’opposizione viene trattata come un gruppo di persone di razza inferiore e quando ci sono queste premesse non si può discutere. Nel merito ci si entra quando le opinioni altrui vengono rispettate».

E’ concorde anche Niccolò Pini, consigliere di Comune dei cittadini: «Si è trattato di un comportamento inaccettabile da parte del sindaco, ma purtroppo devono notare che non è la prima volta che accade. La collega Chesi è stata interrotta e quando lo ha fatto notare al sindaco questi ha semplicemente detto che lei non poteva più parlare. Il collega Pazzaglia ha chiesto espressamente al sindaco di scusarsi, ma il sindaco si è rifiutato. Forse abbiamo sbagliato, anche noi saremmo dovuti uscire dall’aula».

C’è un altro aspetto che i pentastellati vogliono porre in evidenza: «Di fronte alle nostre esposizioni programmatiche, possiamo contemplare lo spettacolo indecoroso di assessori e consiglieri distratti e annoiati, a tratti assorbiti dai loro cellulari, che si guardano attorno con l’aria di chi sa di essere lì per un motivo, ma che non ricorda più bene quale sia». I 5 stelle concludono invitando la cittadinanza ai prossimi consigli comunali per assistere a quelli che chiamano «gli spettacoli della maggioranza».

Francesco Rossi

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