Il Tirreno

Premio letterario Brignetti Ecco i tre libri finalisti

di Luigi Cignoni

In gara “Costellazione familiare” di Matteucci, “Terapia di coppia” di De Silva e “L’impostore” di Cercas Javier. A luglio la scelta del vincitore del concorso

3 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. “Costellazione familiare” di Rosa Matteucci, “L'impostore” di Cercas Javier e “Terapia di coppia per amanti” di Diego De Silva sono i tre libri finalisti della quarantaquatreesima edizione del Premio letterario internazionale “Isola d'Elba, Raffaello Brignetti”. Li hanno selezionati i giurati presieduti da Alberto Brandani in occasione dell’ultima riunione che si è svolta a Colle di Val d'Elsa (Siena). Hanno partecipato, oltre al presidente Giorgio Barsotti, Mario Baudino, Marino Biondi, Francesco Carrassi, Giuseppe Conte, Teresa De Santis, Ernesto Ferrero, Francesco Giorgino, Giuseppe Mascambruno, Massimo Onofri, Antonio Patuelli, Silvia Ronchey.

A questo punto le tre opere selezionate saranno date in lettura alla giuria popolare composta da una quarantina di individui secondo quanto prevede il regolamento del premio (ogni anno i componenti vengono aggiornati scegliendo fra gli studenti delle superiori, i docenti e i vari rappresentanti delle diverse categorie che compongono la comunità elbana). A ogni giurato popolare sarà consegnata una scheda, sulla quale sarà scritta la preferenza. I voti dei giudici popolari saranno sommati a quelli espressi dalla giuria letteraria; il risultato finale sarà reso noto la sera del 9 luglio con la proclamazione del vincitore.

Al termine del lavoro portato a buon fine a Colle di Val d'Elsa, Alberto Brandani ha così commentato: «Ringrazio tutti i colleghi della giuria letteraria per il gran lavoro svolto: contatti ed incontri e non solo in quest'ultima settimana. La rosa dei tre nominativi è di grande livello. Cercas, De Silva e Matteucci offrono alla giuria popolare un'ampia possibilità di scelta a livello italiano ed europeo».

E veniamo ai testi in concorso quest'anno. «Costellazione familiare» di Rosa Matteucci (Orvieto 1960) è un libro che passa allo scandaglio i rapporti familiari spesso non facili se non dolenti. E a fare da collante fra le due principali protagoniste del romanzo, una madre di «leggendaria bellezza», refrattaria a qualunque «smanceria», sorda a ogni «desolato richiamo d'amore» e una figlia convinta da sempre della propria inadeguatezza.

Il secondo titolo è "L'impostore" di Cercas Javier (1962, Estremadura). Il titolo dice poco agli italiani, ma in Spagna, Enric Marco (il protagonista) dieci anni fa esatti è stato protagonista di una vicenda incredibile che a suo tempo godette di un'attenzione mediatica clamorosa. Marco è stato autore e interprete di un'impostura portata all'esasperazione, arrivando non solo a presiedere la più importante associazione spagnola di ex deportati nei campi di sterminio nazisti senza mai esserci stato, ma addirittura a reinventarsi in continuazione. Fu smascherato da uno storico misconosciuto, quando occupava già da anni la più rilevante carica della Amical de Mauthausen. E' quindi la storia di un uomo che ha falsificato la sua storia.

Infine "Terapia di coppia per amanti" di Diego De Silva (Napoli 1964) è un romanzo a due voci, maschile e femminile, che si alternano a raccontare la loro storia mentre la vivono. Due adulti sposati (non tra loro) che si ritrovano uniti da una passione incontrollabile e da un amore coriaceo, particolarmente resistente alle intemperie. Viviana è sexy, vitale e intrigante, mentre Modesto è meno chic, decisamente più sboccato e sbrigativo nella formulazione dei concetti, ma abilissimo nell'autoassoluzione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa